Intervista al Cantautore Ettore Giuradei

Dopo la fortunata esperienza nei DUNK con Carmelo Pipitone, Luca Ferrari e il fratello Marco, Ettore Giuradei riparte con un progetto solista in cui il suo delicato cantautorato incontra l'orchestrazione live diretta dalla regia di Paolo Fappani e Ronnie Amighetti (Le KlubHaus) e l'estro creativo di Giacomo Papetti e Fidel Fogaroli (ex Verdena).

Fotocamera Simple Use Ricaricabile Metropolis

Il risultato è Lucertola, un album "live" arricchito da una produzione che riporta alle atmosfere del Bowie mitteleuropeo di Low e del Badalamenti di Twin Peaks e che esalta il songwriting caratteristico e unico di Ettore.

Leggi l'intervista in occasione dell'uscita del video "Ferire il cuore".

Ciao Ettore, potresti fare una piccola introduzione ai lettori del nostro Magazine?

Sono bresciano, ho 40 anni, il mio primo album l'ho pubblicato nel 2006 "Panciastorie" per Mizar Records, etichetta co-fondata con un caro amico appassionato di musica. A seguire "Era che così" (2008), "La repubblica del sole" (2010) e Giuradei (2013) per Picicca Dischi. Dischi prodotti e pensati con mio fratello Marco, pianista e arrangiatore. Poi ho avuto una "pausa", in cui ho fatto altro, anche se nel frattempo sono stato soggetto di un docu-film, "La nostalgia della condizione sconosciuta", presentato al 37° Torino Film Festival, che indaga una sorta di crisi d'artista. Nel 2018, è uscito DUNK, disco della band omonima composta da me, da mio fratello e da Luca Ferrari e Carmelo Pipitone. E infine, nel 2019, il mio ultimo album che è un ibrido composto da alcuni brani nuovi ed altri già editi ma ri-arrangiati: "Lucertola".

Oggi è uscito il video del singolo "Ferire il cuore". Il modo migliore per rimarginare le ferite del cuore?

Accettarle!? Riconoscerle!? Capirle!? Sicuramente anche se rimarginate ti accompagnano per tutta la vita, il segno rimane: è il brutto e il bello del "crescere".

Fotocamera Simple Use Ricaricabile Metropolis

Quanto in questo ultimo anno quasi inverosimile la musica ti ha aiutato?

Tantissimo. Ho ascoltato e suonato tanto. Ho comprato più dischi del solito e me li son goduti: "Heart's Ease" di Shirley Collins e "Life" di Marco Parente su tutti. Ho voglia di suonare insieme ad altri/e.

Quali sono i dischi che ti hanno formato a livello musicale?

Dico sempre De Andrè, tutti i suoi dischi, anche se ultimamente sto ascoltando tanta roba a caso dai The Pogues, a Capossela, dalla Bandabardò a Lingua Ignota, Fiona Apple, Ani Di Franco, Hodouk Trio, Arvo Part, qualcosa dei Pantera e Paulinho Nogueira & Toquinho.

Parlaci di queste fotografie, dove sono state scattate e da chi?

La maggior parte dove abito ora, dalla mia compagna, un pò in casa e un pò vicino al lago. Un paio in un prato, da un amico. Riassumendo: in due posti a cui sono molto legato, tra Brescia e Bergamo.

Nella musica, come nella fotografia, c'è un ritorno all'analogico: negli ultimi anni molti dj hanno ripreso a suonare con vinili e fotografi hanno ripreso a scattare su pellicola. Tu che rapporto hai con l'analogico in generale e nello specifico con la fotografia analogica?

In questo momento lego la parola analogico ad umano. Umano nel senso di esperienza umana che secondo me ha molto a che fare con il "rischio" analogico. Accettare il risultato, il fermo immagine di una performance in cui è fondamentale sentirsi vivi prima di pensare alla forma, a quello che rimarrà. Per quanto riguarda la fotografia in particolare, ultimamente sto lavorando con Margherita Maniscalco.

Hai qualche consiglio per chi sta muovendo i primi passi nel mondo della musica?

E' un mondo difficile...suonare studiare suonare. Non sperare che arrivi mai nessuno a investire su di te. Trovare dei filantropi, tenere d'occhio le possibili nuove riforme del settore.

Chi sono gli artisti del passato che tutti dovrebbe ascoltare?

La domanda è forte...mi viene in mente la musica popolare, di qualsiasi tipo, d'artisti sconosciuti.

E quelli emergenti che dovremmo assolutamente tenere d’occhio?

Sono un pò impreparato...mi viene in mente...Via dell'ironia, Marcello Vadori, Emma Nolde.

Cosa ti aspetta in futuro? Qualche progetto o collaborazione interessante in programma?

Futuro incerto. Ho le canzoni per fare un album della madonna, per me. Devo trovare chi lo produce e chi lo vuol suonare, con me, con un minimo di eccitazione.


Segui Ettore sul suo profilo Instagram e guarda il nuovissimo video Ferire il cuore.

Scritto da melissaperitore il 2021-04-19 in #gear #persone

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