Ritratti Eleganti e Senza Tempo di Angélique Boissière con le Pellicole Lomography B/N Kino

La fotografa autodidatta Angélique Boissière focalizza la sua pratica analogica intorno agli autoritratti e alla ritrattistica. L'artista di Nantes ha scelto di esprimersi con il medio formato per creare composizioni eleganti ed equilibrate. Le sue foto 6x6 sono spesso scattate in bianco e nero, il che conferisce loro ancora più fascino. Angélique Boissière apprezza la fotografia monocromatica perché le permette di controllare l'intero processo, dallo scatto allo sviluppo (che fa da sola), fino alla scansione delle immagini. Per questo, le abbiamo affidato due delle nostre pellicole in bianco e nero, la Berlin Kino e la Potsdam Kino in formato 120.

Autoritratto di Angélique Boissière scattato con la pellicola Berlin Kino 400 ISO 120 mm.

Ciao Angelique, potresti presentarti ai lettori del nostro Magazine?

Ciao, il mio nome è Angélique Boissière, ho 29 anni. L'arte e la creazione sono sempre state le mie grandi passioni. Sono una fotografa autodidatta e uso esclusivamente la pellicola, e più precisamente il medio formato, che è diventato come un'estensione dei miei occhi...

Quando hai iniziato a scattare foto su pellicola?

Ho avuto la fortuna di nascere nel '92, l'ultimo decennio prima dell'arrivo travolgente del digitale, quindi sono cresciuta con la pellicola. Da bambina, ho usato molte macchine fotografiche usa e getta, una macchina fotografica di plastica gialla di una marca sconosciuta, e mia madre non ha mai lasciato la sua Nikkormat con la quale fotografa ancora oggi. Da quando mi ricordo, ho sempre amato fotografare, è come un atto compulsivo e di dipendenza.

Durante la mia adolescenza, ho avuto un breve periodo in cui scattavo con il digitale. All'epoca era il logico passo successivo alla fotografia analogica e nessuno lo metteva in discussione, la pellicola era solo un vecchio dinosauro che tutti volevano dimenticare in favore della velocità. Ed è esattamente quello che ho fatto, ho fotografato tutto e qualsiasi cosa, senza comporre veramente le mie immagini, senza prendermi il tempo di guardare la luce, e ho usato la mia macchina fotografica in modalità automatica perché mi sono rifiutata di imparare, perché preoccuparsi? Poi, a 19 anni, ho scoperto la fotografia di medio formato e ho avuto un'illuminazione: era in tutto e per tutto un'estetica che corrispondeva alla mia visione del mondo, al mio modo di guardare le cose. Ho così definitivamente abbandonato la fotografia digitale, un campo in cui non ho mai trovato il mio stile.

© Angélique Boissière - Ritratto di Élodie Poirier con la pellicola Berlin Kino 400 ISO 120 mm e ritratto di Patrick Cockpit con la pellicola Potsdam Kino 100 ISO 120 mm

Utilizzi principalmente il bianco e nero e il medio formato, come mai questa scelta?

Ho scelto il medio formato prima di tutto perché mi sono innamorata dell'oggetto in sé, e poi per il formato quadrato delle immagini con cui mi trovo molto più a mio agio: è un formato che offre composizioni senza tempo ed eleganti. Per quanto riguarda il bianco e nero, sono più sensibile all'emozione della composizione rispetto ai colori. Inoltre, lavorare solo in bianco e nero mi permette di coprire tutto il processo fotografico, dallo scatto allo sviluppo. Mi piace dipendere solo da me stessa, perché quando fotografo, sono impaziente di scoprire il risultato, quindi sviluppo le mie pellicole subito dopo aver finito il servizio fotografico.

Quali sono le similitudini tra lo scattare ritratti e autoritratti?

Sono due modi di fotografare completamente diversi e allo stesso tempo intrinsecamente legati perché quando fotografo qualcuno, fotografo necessariamente una parte della mia anima, un modo di vedere che mi appartiene e che proietto nel mio modello. Quando fotografo me stessa, sono davvero io, e allo stesso tempo, è anche una messa in scena della mia persona, un essere a volte reale, a volte fantasticato.

Per fare autoritratti, ho bisogno di momenti di solitudine e di introspezione. Per quanto riguarda i ritratti, devo andare a incontrare l'altra persona, il che non è facile per me. Entrambi sono appaganti e alla fine si completano a vicenda.

Autoritratto di Angélique Boissière scattato con la pellicola Berlin Kino 400 ISO 120 mm.

Con quale fotocamera hai provato le nostre pellicole? E come ti sei trovata?

Ho avuto la possibilità di testare queste due pellicole con la mia compagna di sempre: la mia Rolleiflex 3.5. Sono una grande fan della Tri-x e raramente le faccio delle infedeltà. Queste due pellicole mi sono piaciute: l'effetto cinematografico promesso é presente. Quando guardo la foto scattata con Élodie, trovo che la grana e la gamma di grigi della pellicola abbia creato una dimensione molto misteriosa. È una pellicola con la quale mi piacerebbe rifare degli autoritratti, perché è una parte del mio lavoro molto più sperimentale, in cui mi pongo meno regole, e quindi gli incidenti, le "nuove" rese sono generalmente delle belle sorprese.

Hai sviluppato tu stessa le due pellicole, puoi dirci qualcosa di più sul processo?

Ho usato lo sviluppatore che uso sempre, che è lo XTOL di Kodak in 1+1 a 20°C. Poi ho scannerizzato digitalmente i miei negativi e ho regolato il contrasto e la nitidezza in Photoshop. Anche se non uso sempre la stessa pellicola, procedo sempre allo stesso modo per ottenere omogeneità nel mio lavoro.

Autoritratti di Angélique Boissière scattati con la pellicola Lomography Berlin Kino 400 ISO 120 mm.

Quale consiglio daresti alle persone che vogliono iniziare a scattare in bianco e nero?

Il consiglio che darei è di continuare ad esercitarsi, senza aver paura di bruciare la pellicola. Certo, costa, ma è un passo necessario per progredire, perché fallire significa imparare.

Ci sono progetti in corso o progetti futuri di cui vuoi parlarci?

Ho sempre un sacco di progetti in mente, e la lista delle mie idee fotografiche continua a crescere...Dopo il mio libro "Tides" che ho rieditato quest'anno, sto lavorando a due nuovi libri. Un primo libro che sarà un mix di tutti i miei lavori: ritratti, nudi, alcune auto...Un secondo che sarà dedicato esclusivamente agli autoritratti. Non so quando questi libri usciranno perché sono un perfezionista, ma spero di far uscire il primo per la fine del 2021.


Guarda tutti i lavori di Angélique Boissière's sul suo sito e seguila su Instagram.

Trovi tutte le pellicole della famiglia Kino sul nostro negozio online.

Scritto da florinegarcin il 2021-08-02 in #gear #persone #biancoenero #autoritratti

Maggiori informazioni

Lomography Berlin Kino 400 ISO

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