Irene Cruz Condivide i Suoi Scatti Creati con Due Delle Nostre Emulsioni LomoChrome Preferite

La fotografa, regista e video maker spagnola Irene Cruz ha condiviso con noi i suoi pensieri e le sue foto scattate con la LomoChrome Metropolis e la LomoChrome Purple. Ci parla dei suoi ricordi d'infanzia legati alla fotografia su pellicola, del suo rapporto con la natura e del suo ultimo progetto fotografico.

© Irene Cruz - Pellicola LomoChrome Purple

Ciao Irene, potresti fare una piccola presentazione?

Ciao a tutti! Sono Irene Cruz, una fotografa, regista e video maker spagnola con sede a Berlino. I miei lavori si sviluppano intorno alla fotografia. Espongo in gallerie, fiere e centri d'arte. Sono anche direttore della fotografia, attualmente sto girando il mio terzo lungometraggio...E da quando la pandemia è entrata nelle nostre vite, ho costruito una comunità su Patreon dove do lezioni di fotografia e condivido tutte le mie conoscenze.

Ci parli del tuo background fotografico? Qual è la tua storia? Quando hai iniziato a fotografare?

Ricordo perfettamente la prima volta che ho sentito la passione per la fotografia; è stata una bella rivelazione. Una sera, a casa, mio padre spostò un mobile che avevamo in soggiorno e proiettò sul muro le diapositive che aveva fatto durante uno dei nostri viaggi. Trovai magico poter portare a casa quei frammenti di realtà, avere il potere di conservarli e riviverli. Ne fui meravigliata in quanto mi sembrò una straordinaria macchina del tempo e, naturalmente, volevo imparare a ricreare tale miracolo.

E poi arrivò il mio quinto compleanno, il 21 giugno, da quel primo momento ho desiderato avere quel potere. Desideravo poter ritagliare quelle esperienze della mia vita e conservarle per sempre in un album o su una parete. Sono sempre stata una bambina molto introversa, e quella meravigliosa estensione del mio braccio era l'opportunità perfetta per collegare il mio mondo interiore con quello esterno. E così ho ricevuto la mia prima macchina fotografica, una Nikon 35 mm semiautomatica, perfetta per piccoli principianti. Da allora le mie fotografie si sono evolute, così come il mio universo interiore, in me si è forgiata un'immaginazione molto ricca.

© Irene Cruz - Pellicola LomoChrome Purple

Usi spesso le pellicole Lomography nei tuoi lavori. Queste meravigliose foto, per esempio, sono state scattate con le pellicole LomoChrome Metropolis e LomoChrome Purple: quali sono le caratteristiche che ti piacciono di più di queste emulsioni uniche?

Posso dire che il 90% delle mie fotografie sono analogiche. Amo la magia e l'attesa in questo mondo sempre più immediato. Sperimento con le pellicole Lomography da molto tempo, ho iniziato con la Lomography Color Negative 400.

Un giorno ho acquistato la LomoChrome Purple per sperimentare un po', e me ne sono innamorata. È davvero speciale: i verdi e i blu, la pelle lilla. Anche la Metropolis crea un'atmosfera molto speciale. La prima volta che ho fotografato con questa pellicola è stata con Martin Peñaloza in una giornata piovosa della scorsa estate, e ho amato i colori desaturati che si ottengono con questa emulsione. Mi piace l'estetica finale che ho ottenuto nei miei scatti.

Quale macchina fotografica hai usato per queste foto?

Preferisco scattare pellicole 120 perché amo le stampe di grande formato. Scatto le mie foto con la Fuji GW690 III (conosciuta anche come la Leica del Texas) e la Hasselblad 500cm. Possiedo anche una Nikon FA (la vecchia macchina fotografica di mio padre).

Scatto anche molte foto istantanee con la Lomo'Instant, e ultimamente sto sperimentando molto con la Lomo'Instant Square Pigalle Edition.

© Irene Cruz - Pellicola LomoChrome Metropolis

Come hai scelto la location per questi scatti?

Sono una fotografa che lavora dall'interno verso l'esterno: mi guardo dentro e proietto il mio mondo interiore all'esterno. Le foto sono state scattate in laghi e foreste vicino a Berlino, per me questi luoghi sono come il mio studio. Sono molto soddisfatta di vedere come questi luoghi appaiano diversi usando diverse pellicole.

La natura è quasi sempre presente nelle tue fotografie: qual è il tuo legame con essa?

Sono sempre stata molto attratta dalla filosofia tedesca del periodo del romanticismo. Tornare alla natura per riflettere. Sentire la sua grandezza. Perdersi nella solitudine della foresta. Ritrovare se stessi.

Il mio lavoro vede l'essere umano come parte della natura e attesta la sua integrazione nel paesaggio...Il paesaggio che si vede nelle mie immagini ha sempre un ruolo emotivo. Mi interessa lavorare lontano dalla personalizzazione, e rappresentare emozioni e sentimenti universali. Ho sempre sentito una grande attrazione per la luce fioca e intima, sottile e serena che circonda la scena. Creo dal "liminale" (da entrambi i lati di un confine o soglia); ovvero tra il giorno e la notte, tranquillità e inquietudine. Mi muovo ed esploro il luogo che esiste tra le diverse polarità perché per me non ci sono limiti. Ci sono strade, ponti...

E alla fine: la natura vince sempre, la natura è il sistema a cui apparteniamo. La natura è tutto.

Oltre ad essere una fotografa, sei anche una videografa, DOP, e sei sempre impegnata a tenere workshop, conferenze, ecc. Hai qualche suggerimento per chi si sente bloccato in un lavoro che non gli piace?

Ho sempre avuto la certezza che la mia vita si basi sulla scoperta di me stessa, sulla sua elaborazione ed espressione, e la fotografia è il mio linguaggio "nativo". L'alleata perfetta per questo. Credo che, esserne consapevoli fin da piccoli, sia la più bella maledizione del mondo. Vivo senza paura di non avere lavoro in questo mondo così pieno di possibilità in cui viviamo. Certo, ho incontrato molte sfide e difficoltà. Ma avere tanta voglia di andare avanti, di reinventarmi, di imparare e di insegnare...è diventato il mio stile di vita.

Direi alle persone che si sentono bloccate, di scrivere a mano su un pezzo di carta qual è il loro scopo nella vita. Cosa ti piace di più nella vita? Cosa puoi offrire a questo mondo, e quale tua caratteristica unica puoi offrire agli altri? Queste sono le domande che mi pongo molto spesso e penso che siano la chiave per avere sempre qualcosa di interessante da fare.

© Irene Cruz - Pellicola LomoChrome Purple

Hai in programma qualche progetto o collaborazione interessante che vorresti condividere con i nostri lettori?

Innanzitutto, sto lavorando a due grandi progetti: uno sulla scoliosi, la malattia di cui ho sofferto da adolescente. Voglio girare un documentario e creare un libro fotografico che raccolga le esperienze spirituali di persone che hanno sofferto della mia stessa condizione. Sto creando la parte fotografica su pellicole 120, e inizierò a breve alcune sessioni con l'emulsione Lomography Metropolis. Credo che il risultato sarà molto interessante.

Infine, sto anche girando un nuovo lungometraggio come direttore della fotografia: "Janine zieht aufs Land" (diretto da Jan Eilhardt). Speriamo di poterlo vedere presto nei cinema e nei festival.

Un grande abbraccio a tutti voi!


Segui Irene sul suo profilo Instagram e su Patreon per vedere tutti i suoi fantastici progetti.

Scritto da melissaperitore il 2021-12-06 in #gear

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