Valorizzare i Quartieri Periferici delle Città Attraverso la Fotografia: Intervista a Guido Borso

In questa intervista, il fotografo milanese Guido Borso ci parla del suo progetto Casbah Flow, e condivide i suoi scatti medio formato su pellicole LomoChrome Metropolis e Postdam Kino B/N 100 ISO.

© Guido Borso

Ciao Guido, benvenuto! Raccontaci del tuo background fotografico. Qual è la tua storia? Quando hai iniziato a fotografare?

Ho iniziato a fotografare durante i primi anni di superiori. Era un periodo dove per vari motivi tra cui sicuramente la crescita succedevano tantissime cose sentivo quindi una forte necessità di documentare quello che stavo vivendo e il modo migliore per renderlo visibilmente indelebile era appunto la fotografia.

Molti tuoi progetti recenti sono realizzati esclusivamente su pellicola, come mai questa scelta?

Parzialmente corretto perché sebbene io prediliga la pellicola per un aspetto puramente romantico, molti dei miei ultimi lavori sono pixel. Ai giorni nostri decidere di scattare in analogico equivale a decidere di aprire mutuo: i prezzi delle pellicole continuano a salire e devi sempre mettere in conto che una volta scattato, il rullino, lo devi sviluppare e poi in qualche modo scansionare o stampare. Tuttavia uno degli aspetti che mi ha motivato a continuare con l’analogico, in particolare il bianco/nero, è la camera oscura: fatta in maniera probabilmente sbagliata ma amo starmene rinchiuso in cantina, stampare dando vita fisica a degli attimi che altrimenti perderei.

© Guido Borso

E come mai la scelta del medio formato?

Ho una Mamiya RZ67 che alterno ad una Olympus OM1 35mm e altre macchine digitali (non escluso il telefono). Ogni strumento ha una propria specifica e una caratteristica che lo rende particolare. Usare il medio formato per me significa che ho raggiunto una confidenza tale con me stesso e con quello che sto inquadrando che posso permettermi del tempo in più per pensare ad una composizione, mettermi in relazione con i soggetti, prendere la luce con l’esposimetro e scattare.

Alcuni di questi scatti entreranno a far parte del tuo racconto fotografico sul tuo quartiere - via Padova (Milano) - dal titolo Casbah Flow: quando e com'é nato questo progetto?

Nasco, cresco e vivo nella via più multietnica di Milano. Dove succede sempre qualcosa e dove sono costantemente stimolato da quello che ho attorno, dalle persone che lo abitano e dai cambiamenti che la attraversano. Come ti spiegavo prima: amo documentare la mia vita e quello che ho attorno e Via Padova è il contesto, il contorno vibrante della mia esistenza dunque amo fotografarla.

© Guido Borso

Quale fotocamera hai usato per questi scatti?

Mamiya RZ67.

Che tipo di attrezzatura fotografica non può mai mancare nei tuoi viaggi?

Questa è una domanda che mi affligge sempre tantissimo al momento della partenza. Non ho un vero e proprio set-up, diciamo che dipende dalla destinazione e dalla tipologia di viaggio. In generale ci metto molto di più a preparare lo zaino tecnico rispetto alla borsa del vestiario.

© Guido Borso

Chi sono gli artisti che segui e da chi-cosa trai ispirazione per le tue foto?

Ho molt* fotograf* che mi piacciono e che mi piace seguire nel tempo. Sono dannatamente influenzato dalle 3000 circa immagini che ogni giorno mi passano avanti gli occhi ed è proprio da qui che nasce il desiderio di nuotare contro corrente. In breve: non so bene cosa voglio fotografare ma so bene cosa non voglio fotografare.

Queste meravigliose foto sono state scattate con le pellicole Metropolis e Postdam Kino B/N: quali sono le caratteristiche che ti hanno colpito di più? E i contro?

Sorpreso dalla nitidezza e amo il cuoricino dopo la scritta LOMO nel frame che purtroppo viene spesso escluso dalle fotografie che vediamo in giro. Consiglio invece di aggiungere una guida cordonata sulla parte iniziale del rullino in modo da facilitare il caricamento di quest’ultimo nel magazzino o nella macchina foto.

© Guido Borso

Hai in programma qualche progetto o collaborazione interessante?

Sto realizzando dei progetti in quartieri periferici insieme ad associazioni e cittadini che attraverso percorsi fotografici vogliono rendere più vive, attive e vivibili queste zone. Ho ripreso a fotografare per puro piacere personale quindi ci saranno novità!


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Scritto da melissaperitore il 2022-06-10 in #gear #luoghi #milano #viapadova

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