The FunFair Loop: La Serie Fotografica di Chiara Borredon su Pellicola LomoChrome Metropolis

Per questa nuova serie dal titolo "The FunFair Loop", la fotografa livornese Chiara Borredon ha scelto la nostra pellicola LomoChrome Metropolis 120: guarda tutti i suoi fantastici ritratti medio formato.

© Chiara Borredon

Ciao Chiara, potresti fare una tua presentazione per lettori del nostro Online Magazine?

Non sono brava con le presentazioni ma ne ho una abbastanza standard: sono Chiara Borredon, sono di Livorno, ho quasi 28 anni e "faccio le fotine e i videini".

Raccontaci del tuo background fotografico: quando hai iniziato il tuo viaggio nel mondo della fotografia?

Ho iniziato a fotografare nel 2012 per necessità: un gruppo di amici faceva i primi concerti e io volevo rendermi utile in qualche modo. Fotografare era l'unica cosa che potessi fare, anche se lo facevo malissimo. Poi un po' insistendo, un po' studiando, ho affinato la tecnica e smussato tanti angoli. Ho studiato a Firenze e ho lavorato un po' nella live music, fino ad arrivare ad avere un mio stile abbastanza preciso che è iniziato a piacere prima ad un piccolo giro di persone, poi un po' più ampio.

© Chiara Borredon

Quando ti sei avvicinata al mondo della fotografia analogica?

La fotografia analogica è una cosa che ho sempre portato avanti con molta pazienza. Romanticamente, papà aveva una Pentax ME Super sua con un corredo classico di varie lenti e filtri: quando l'ho provata è stato subito amore. Nei primi rullini non veniva fuori niente, e avevo capito che in realtà io non sapevo fotografare, sapevo usare UNA macchinetta (che era quella digitale). Piano piano ho voluto imparare a tutti i costi tutto quello che gira intorno all'analogico, dai vari rullini a testare le varie macchinette che mi capitavano sottomano, allo sviluppo fino poi alla stampa.

Parlaci della tua officina fotografica: quali servizi offri? E com'é nato questo progetto?

Brrchr Officina Fotografica è stata la mia valvola di sfogo in un periodo abbastanza brutto dove poche cose andavano bene. Ho preso questo fondo piccolissimo in affitto a Livorno quando facevo la commessa in un negozio, e ci passavo tutto il (poco) tempo libero che avevo. Pianificavo il mio arzigogolato escape plan da quel day job che non sopportavo più, e alla fine ho dato le dimissioni a febbraio del 2020, prima che scoppiasse quel bubbone che è stato il Covid.

Per fortuna tante persone non vedevano l'ora che io facessi questo salto nel vuoto e il lavoro non mi è mai mancato (mi tocco il naso); Brrchr è il mio codice fiscale, e l'idea principale di Officina era un posto dove si lavora con le mani, fornire un laboratorio cittadino dove portare i propri rullini a sviluppare, dove approcciarsi alla fotografia analogica, dove imparare. Vuoi o non vuoi il Covid ha un po' fermato questa idea, ma mi ritengo, a Livorno e in provincia, un buon punto d'appoggio dove venire a chiedere informazioni su "questa cosa dei rullini". Tantissime persone che vengono da me hanno meno di 25 anni e sono molto intimidite dai dinosauri della fotografia cittadini, che se non sai qualcosa lo devi sapere. Se vieni da me e non sai come riavvolgere il rullino, non muore mica nessuno. Puoi tornare a chiedermelo anche 20 volte perché non mordo.

© Chiara Borredon

Per questa serie hai utilizzato la pellicola LomoChrome Metropolis 120. Quali sono le caratteristiche che più ti hanno colpito? Ed i contro di questa pellicola?

Quello che mi ha colpito della LomoChrome Metropolis 120 è il suo range di esposizione molto clemente: ho scattato questa serie in piena luce del tramonto sul mare, per vedere come si sarebbe comportata questa pellicola. Il fatto che può essere esposta dai 100 ai 400 asa è molto comodo; ha anche una bella grana, che non disturba. Interessantissimo anche come si comporta coi colori molto accentuati: dove c'era del rosso molto acceso, è tutto molto desaturato; il fatto che tutto lo spettro di toni caldi viene completamente raffreddato è senza dubbio una nota da tenere in considerazione. Se amate i toni caldi e accoglienti di un Kodak Gold, LomoChrome Metropolis non è proprio un tipo di pellicola che consiglierei, ma sicuramente la consiglio a chi vuole sperimentare con un mood "diverso", più nostalgico e a tratti noir. Molto interessante se per esempio decidete di fare un progetto dai toni più "light" che vada in contrasto con la resa della pellicola.

© Chiara Borredon

Chi sono gli artisti che segui e da chi-cosa trai ispirazione per le tue foto?

Mi piace tantissimo la wave di fotografi americani analogici, tipo Corey Wolfenbarger, Joe Greer, Askar Khamdamov e tutte quelle persone che su YouTube fanno vedere cose bellissime tipo Matt Day e Vuhlandes per il quale nutro un amore spropositato. Per lo più, nella mia fotografia butto tanto cinematografico; cerco sempre dei personaggi per delle storie, creo delle piccole cartoline che non sono necessariamente perfette, proprio perché nella mia testa sono location e personaggi di storie più grandi.

In un'era innegabilmente digitale, cosa ti spinge a fotografare su pellicola?

Sicuramente è una risposta che danno tutti, ma il fatto che la pellicola ha un numero di scatti contati mi porta necessariamente un approccio più calmo e paziente, che normalmente non avrei. Ho veramente bisogno di fare le cose con calma a volte, e scattare una pellicola è un modo per premere reset.

Foto Backstage © Samuel Olivar

Hai un nuovissimo canale Youtube: ci racconti cosa ti ha spinto ad aprire questo canale incentrato principalmente sulla fotografia?

Tante persone mi dicono che sono simpatica quando spiego le cose che mi piacciono: il canale YouTube è qualcosa che porto avanti quando posso per il momento, senza darmi particolari pressioni o scadenze; mi piace fare le foto, mi piace parlare di quanto la fotografia analogica sia bella, e voglio fare divulgazione (il più semplicemente possibile) su questo tema per portare interesse al mondo dell'analogico, per non farlo morire, per far sì che in un momento abbastanza drammatico per la fotografia analogica possa esserci comunque un micro focus su questa tipologia di fotografia, che sembra qualcosa di magico ai più.

Hai progetti o collaborazioni interessanti in programma?

Tante piccole cose in programma: ho tanti cortometraggi in testa costantemente e tanti progetti fotografici in cantiere, tra cui uno su Wes Anderson con la mia amica e MUA preferita Noemi Barbanti, che fra le altre cose ha truccato la modella in questa piccola serie fotografica. Vedremo, sono sempre aperta a nuove collabs!


Segui Chiara su Instagram @brrchr_officina, @brrchr_analog, @brrchr_chiara e sul suo canale Youtube.

Hanno partecipato "The FunFair Loop":

Modella: Anna Corradi
MUA: Noemi Barbanti
Backstage Photographer: Samuel Olivar
Backstage Filmmaker: Enrico Casali

Scritto da melissaperitore il 2022-05-04 in #gear #videos

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