Kit di Scansione DigitaLIZA: Recensione di Adriano Maffei

In questa intervista, Adriano Maffei ci parla della sua esperienza di digitalizzazione dei negativi con il nostro nuovissimo kit DigitaLIZA. Guarda tutti i suoi fantastici risultati.

Ciao Adriano, benvenuto! Potresti fare una breve presentazione ai nostri lettori?

Ciao, mi chiamo Adriano Maffei, vivo nelle Marche, a Fabriano, con la mia famiglia. La mia grande passione è la fotografia, che è anche il mio mestiere.

Parlaci del tuo background fotografico. Qual è la tua storia? Quando hai iniziato a fotografare?

Ho iniziato a fotografare in maniera costante e con impegno intorno ai 22/23 anni quando la mia ragazza, che poi è divenuta mia moglie, mi ha regalato la mia prima reflex,
naturalmente analogica, una Yashica FX3 2000 Super. E’ stato subito amore e da allora non ho più smesso di fotografare, osservare e studiare, prima frequentando il circolo fotografico del mio paese, poi iniziando ad iscrivermi a vari workshop in giro per l’Italia. Utilizzavo prevalentemente il bianco e nero curando personalmente lo sviluppo e la stampa delle fotografie, dedicandomi principalmente alla fotografia di ritratto, e di concerti. Poi la passione è cresciuta al punto che ho lasciato il mio lavoro di allora per dedicarmi in maniera totale alla fotografia, aprendo nel 2000 il mio studio.

© Adriano Maffei

Come ti sei trovato ad usare il nostro nuovissimo kit per la scansione dei negativi? Pro e contro?

Il Digitaliza è stato una gran bella scoperta! Fotografando spesso in analogico sentivo la mancanza di un dispositivo che in qualche modo facilitasse la digitalizzazione dei film, senza per forza di cose ricorrere alla scansione, molto dispendiosa in termini di tempo. Oggi si ha l’esigenza di avere a disposizione i propri file più che altro nello smartphone,
per averli sempre con se, e per poterli condividere nei social, quindi perchè non utilizzare direttamente lo smartphone per la digitalizzazione ? …e Lomography ha fatto proprio questo, mettendoci a disposizione un mezzo che ci permette di acquisire negativi e positivi velocemente con il nostro telefono. Inoltre si possono acquisire anche film di medio formato, cosa che pochi scanner fanno. Mi piace molto la compattezza del sistema, che lo rende portatile, e la facilità di inserimento e scorrimento del negativo, sempre in piano e ben illuminato al suo posto. E poi se si vuole una maggiore risoluzione di scansione si può sempre posizionare il Digitaliza sotto una fotocamera.

Quale attrezzatura hai usato per la scansione di questi negativi?

Ho utilizzato il mio smartphone, un Huawey P30 pro e la mia Fujifilm Xt3 con montato un micro Nikkor 55mm.

© Adriano Maffei

Qualche consiglio o trucco per coloro che provano questo scanner per la prima volta?

Con lo smartphone è tutto molto semplice, ma con la reflex o mirrorless bisogna fare attenzione a posizionarla bene in bolla rispetto al Digitaliza. E’ fondamentale tenere il sensore parallelo alla pellicola, perchè a distanze così brevi basta anche un piccolo errore per compromettere la qualità della riproduzione. A questo proposito ci aiuterà chiudere molto il diaframma del nostro obiettivo. Un trucchetto che ci permetterà di digitalizzare ancor più rapidamente i nostri film può essere quello di inserire la nostra pellicola nel Digitaliza ancor prima di tagliarla in striscie da 5 o 6 fotogrammi, bensì intera. Eviteremo così di fare più volte l’ operazione di inserimento del negativo nel Digitaliza, ma basterà una volta soltanto.

Sul tuo canale Youtube troviamo altri video dove ti diletti in scansioni con altri strumenti: potresti fare un confronto con gli strumenti che hai utilizzato in passato ed il nostro kit?

In particolare ho parlato in un mio video della differenza tra scansionare o riprodurre con una fotocamera il negativo, in quel caso un 6x6. Direi che il Digitaliza semplifica e velocizza di molto la riproduzione del film, soprattutto perché ci mette a disposizione, con lo stativo “+”, uno strumento per acquisire direttamente, e con qualità, con lo smartphone, quindi ci evita ulteriori passaggi.…la qualità dei sensori e dei software dei telefono di ultima generazione farà il resto ! Una volta che il file è nel telefono possiamo convertirlo, postprodurlo e condividerlo in pochissimo tempo. E poi, come già dicevo, la compattezza e la portabilità…Non servono più un piano luminoso, mascherine di cartone, cavalletto, etc...e con un powerbank puoi utilizzarlo dovunque.

© Adriano Maffei

Quale programma hai utilizzato per invertire le immagini?

Direttamente nello smartphone utilizzo Snapseed, invertendo le curve, poi lavorando sui canali singoli e sul contrasto. Nel Mac ho utilizzato Lightroom, sempre invertendo le curve e lavorando sul bilanciamento del bianco e sul contrasto. Per il bn è tutto relativamente semplice, ma con il negativo colore ci vuole un po’ di pazienza e vari tentativi prima di raggiungere un risultato che ci soddisfi.

Hai un interessantissimo canale Youtube: cosa ti ha spinto ad aprire questo canale incentrato principalmente sulla fotografia?

Grazie! Direi prima di tutto la voglia di condividere le mie esperienze. Mi piace definire il mio canale come un contenitore più ispirazionale che tecnico, dove confluiscono le esperienze che ho fatto in tutti questi anni di fotografia sia analogica che digitale. Mi piace molto pensare che qualcuno dei miei contenuti possa essere utile a chi magari vuole intraprendere un percorso simile al mio, o anche a chi semplicemente si diletta a realizzare fotografie ai propri cari, ma vuole farlo nel miglior modo possibile.

© Adriano Maffei

Hai qualche progetto interessante in programma nel prossimo futuro?  

Nel futuro del mio canale ci sono nuove collaborazioni che spero porteranno il mio canale a crescere così che io possa mettere a disposizione nuovi ed ancor più stimolanti
contenuti da poter consultare. Vorrei concentrare il mio impegno ancor di più nel mondo dell’ analogico, che credo stia pian piano tornando ad avere l’ attenzione che merita, soprattutto da parte dei più giovani. Sto anche lavorando ad un corso di fotografia analogica. E poi ci sono dei progetti fotografici personali che vorrei portare avanti, quindi non legati alla committenza, che credo non debbano mai mancare in professioni e mestieri con una forte componente creativa.


Segui Adriano su Instagram e sul suo interessantissimo canale Youtube.

Scritto da melissaperitore il 2022-10-06 in #gear #videos #digitaliza #scansione #scannedwithdigitaliza #digitalizzazione

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