Le Istantanee Ricamate di Giorgia Pastorelli Realizzate con la Lomo'Instant Wide

Riguardo al suo progetto “Make it better”, la fotografa Giorgia Pastorelli nel suo sito scrive: “Il progetto è la rappresentazione grafica, in chiave ironica e leggera, del trovare il bene in se stessi e trasporlo nelle cose che ci circondano. Questo, però, non vuol dire crearsi una percezione distorta della realtà, ma al contrario, riuscire ad avere una visione positiva della quotidianità, anche se essa non sembra essere delle migliori.”

Noi crediamo che la fotografia, l'arte e la creatività abbiano proprio questo potere e che permettano di vedere le cose da una prospettiva migliore. Abbiamo quindi inviato a Giorgia una fotocamera Lomo'Instant Wide e delle pellicole e abbiamo scoperto una prospettiva fantastica! Giorgia, infatti, ama ricamare le sue fotografie. Scopriamo le sue nuove creazioni!

© Giorgia Pastorelli

Ciao Giorgia, benvenuta! Potresti presentarti ai lettori del nostro Online Magazine?

Ciao! Ho 24 anni, sono di Livorno e mi sono da poco laureata alla L.A.B.A di Firenze... quindi al momento rientro nella categoria “giovane senza lavoro”, ma diciamo che suona meglio se dico che sto investendo tempo nella mia arte!

Parlaci un po’ del tuo background. Quando è iniziato il tuo viaggio fotografico?

Parlando del mio percorso, non penso di poter dire con certezza quando la passione per la fotografia sia cominciata, è stata una costante che mi ha accompagnata tutta la vita: la fotografia, per me, c'è sempre stata. Non sapevo di volerne fare un lavoro fino a quando, finito il liceo, mi sono iscritta alla facoltà di Beni Culturali a Pisa, dopo pochi mesi l'ho abbandonata con la consapevolezza di voler vivere l'arte anche in modo pratico, oltre che a livello nozionistico, quindi ho iniziato l'accademia di belle arti e da semplice passione, la fotografia, è diventata un obiettivo.

© Giorgia Pastorelli

Con la fotocamera Lomo'Instant Wide hai realizzato questi scatti istantanei che hai poi ricamato. Com'è nata l'idea di unire l'arte della fotografia e del ricamo?

So che può sembrare banale, ma “Make it better” è nato come progetto accademico: il mio professore aveva chiesto di sperimentare con le immagini e io a casa non avevo una stampante, così ho deciso di usare la mia fotocamera istantanea e unire queste due passioni: fotografia e ricamo. Era un periodo in cui avevo particolarmente bisogno di vedere il mondo con positività perciò ho iniziato a ricamare come mi sentivo, cercando di vivere la vita con più leggerezza, traducendo queste emozioni in disegni simpatici e ironici.

C'è una tecnica particolare con cui progetti e realizzi le tue creazioni oppure ti lasci guidare dall'istinto?

Direi che l'istinto è predominante, spesso mi perdo in lunghe passeggiate per cercare lo scatto perfetto. È comunque un lungo processo perché non sempre la fantasia mi viene in aiuto e, inoltre, sono e sono sempre stata estremamente lenta nella mia progettualità. Chiaramente durante la fase di scatto ho già in mente a grandi linee il disegno che vorrei fare, ma non è sempre così: a volte semplicemente vedo del potenziale e penso: "qua può venire fuori qualcosa di interessante".

Ti sei ispirata a qualcosa o qualcuno in particolare per questi scatti?

Spesso l'ispirazione viene da film, come nel caso di Pippi Calzelunghe sul cavallo, o dall'immaginario infantile comune, e così da un semplice cactus viene fuori un mariachi o da un ritratto un alieno.

© Giorgia Pastorelli

L'arte del ricamo prevede una certa meticolosità e lentezza, che sono proprie anche della fotografia analogica. Hai infatti realizzato una serie di fotografie su pellicola, “Un pomeriggio vicino al mare”. Come mai la scelta dell'analogico, e quindi della lentezza, in un mondo sempre più rapido e digitale?

Con “Un pomeriggio vicino al mare” volevo rappresentare l'inquietudine che mi lascia l'estate, che trascorre estremamente lenta e allo stesso tempo molto veloce, rappresentando un periodo di stallo e un momento di decisioni. Quindi la scelta dell'analogico mi ha aiutata, anche nel processo dello scatto, a rappresentare queste emozioni.

Ti stai occupando di qualche progetto interessante che ti andrebbe di condividere con noi?

Al momento voglio portare “Make it better” in giro per il mondo! È già stato in esposto in una delle mostre di Paratissima Circus a Torino e sarà in un festival all'estero che ancora purtroppo non posso rivelare. In più sto programmando di renderlo molto più grande, purtroppo per quanto mi piaccia, la fotocamera istantanea limita un po' le possibilità di ricamo, quindi sto passando all'analogico. Sentirete ancora parlare di “Make it better”.


Segui Giorgia su Instagram e guarda le sue foto sul suo sito.

Scritto da ludovicazen il 2022-12-16 in #gear #persone

Maggiori informazioni

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