Il West America si Tinge di Rosso con la Nostra Pellicola Lobster Redscale 110

Il regista Emanuele Mengotti torna sul nostro Online Magazine per raccontarci dei suoi nuovi progetti e delle prossime proiezioni di West of Babylonia, girato in parte con il nostro obiettivo artistico Petzval 58.

© Emanuele Mengotti - Pellicola Lobster Redscale 110

Ciao Emanuele, bentornato sul nostro Online Magazine! Hai qualche novità da raccontarci dalla tua ultima intervista?

Dopo aver prodotto il mio primo lavoro cinematografico, "West of Babylonia", ho intrapreso un percorso di scoperta ed esplorazione del mito americano e della sua frontiera. Attraverso diversi media, come il cinema e la fotografia, ho cercato di immergermi il più possibile in questo mondo ricco di suggestioni. Ho deciso di concentrare il mio sguardo sul West americano viaggiando ed esplorando diversi stati. Dopo il mio film West of Babylonia, presentato al Biografilm e che parla di un gruppo di persone che decide di allontanarsi dalla società americana per vivere in un posto ostile, senza leggi ho deciso di raccontare Las Vegas.

"Red Sky at Night" (con il titolo di "Rosso di Sera" in Italia) è un film che racconta di cosa sia rimasto del sogno americano attraverso tre storie di personaggi che vivono al margine della capitale del gioco d'azzardo. Personaggi di frontiera in cerca di perseguire il loro sogno con tutti i mezzi. Al momento sto preparando il mio terzo film, nuovamente in California e nel mentre sto esplorando questi territori, inseguendo storie, personaggi e paesaggi da raccontare con diverse macchine fotografiche e diversi formati.

© Emanuele Mengotti - Pellicola Lobster Redscale 110

Questa meravigliosa serie è stata scattata su pellicola Lomography Lobster Redscale 110: quali sono le caratteristiche di questa pellicola che hai apprezzato maggiormente?

La pellicola Lobster 110 sembra fatta apposta per raccontare il West americano, i suoi toni che virano al rosso restituiscono paesaggi e volti epici. La sua grana ricorda la sabbia ferrosa del deserto dello Utah e dell'Arizona. Ogni scatto restituisce l'epicità di questo paesaggio selvaggio dove uomini e donne continuano a vivere seguendo ideali antichi, tramandati dagli uomini e dalle donne di frontiera.

Quale fotocamera hai utilizzato?

La camera che ho utilizzato è una Pentax Auto 110: considerata la SLR più piccola del mondo. Come tutte le fotocamere 110, è molto pratica e consente di cambiare il rullino anche a metà del lavoro.

Come mai la scelta del mini formato 110?

Sto seguendo un percorso di ricerca ed esplorazione attraverso diversi formati. I miei primi due film sono stati interamente realizzati con delle telecamere Cinema, grazie alle quali ho potuto restituire sugli schermi un esperienza cinematografica. Ho deciso di continuare la mia ricerca e di sperimentare. E' importante per me restituire quel senso di nostalgia di cui è impregnato il West. Per questo motivo, il mio prossimo film, parte di una trilogia sul West americano, sarà realizzato utilizzando una vecchia telecamera VHS. Il motivo di questa scelta risiede nel poter raccontare e trasportare lo spettatore nelle atmosfere di una piccola cittadina del deserto americano dove sembra che il tempo si sia fermato negli anni '90 quando la miniera della città ha di fatto diminuito il suo lavoro. Il formato 110, in questo caso, mi ha dato una grandissima libertà di poter fotografare in modo istintivo, rimanendo sempre a contatto con la realtà che stavo vivendo: le macchine 110 sono molto comode da tenere in tasca e puoi scattare in qualsiasi momento senza dover pensare troppo.

© Emanuele Mengotti - Pellicola Lobster Redscale 110

Scattare con questo formato ha mai attratto la curiosità di qualche passante?

Assolutamente si, e questo è un altro punto di forza di questo tipo di formato, poichè spesso e volentieri ho avuto la possibilità di iniziare una conversazione con i soggetti che ho fotografato partendo da questo insuale tipo di macchine che si possono utilizzare con il formato 110. La curiosità e l'interesse dei soggetti ha fatto si che si aprissero dandomi la possibilità di entrare in conversazione con loro. Centrale nel mio lavoro è l'incontro con nuove culture e l'empatia rispetto alle persone. Capire chi si sta fotografando, senza applicare un giudizio è la chiave per comprendere a fondo la realtà che stiamo documentando. A mio parere il lavoro del fotografo, del documentarista e del regista, non può e non deve fermarsi al puro scatto, ma deve essere una possibilità di capire la realtà mettendosi nei panni, o in questo caso negli stivali polverosi di chi si incontra.

E' inoltre giusto che questo incontro diventi una possibilità di scambio reciproco, tra me e le persone che incontro. Come io posso imparare a conoscere il loro mondo a loro deve essere data la possibilità di conoscere il mio, di capire il mio lavoro ed i miei mezzi. Non mi sorprenderei, se in questo momento, qualche cowboy o cowgirl dello Utah avesse iniziato a fotografare con una pellicola Lomography.

© Emanuele Mengotti - Pellicola Lobster Redscale 110

Quest'anno West of Babylonia, in parte girato con il nostro obiettivo artistico Petzval 58, verrà proiettato in diverse città italiane, in concomitanza con mini rassegna di tre film italiani incentrati sugli Stati Uniti. Dove sarà possibile vederlo?

Assieme alla regista Susanna Della Sala, al regista Valerio Ciriaci ed il produttore e direttore della fotografia Isaak Liptzin abbiamo deciso di organizzare una rassegna di tre film realizzati da autori ed autrici italiani con uno sguardo su gli Stati Uniti. La rassegna si chiama Rovine d'America ed attraverso tre film ci racconta di un’America spezzata. Le storie che questi film raccontano compongono un affresco che mette in discussione il mito americano. Questa rassegna parla di un conflitto culturale che travolge statue, artisti, senzatetto, hippie, principi e fuorilegge. Tutti accomunati dalla voglia di essere liberi e di non dover rispondere alle regole della società.

I tre film sono, il mio West of Babylonia, Last Stop Before Chocolate Mountain di Susanna Della Sala e Stonebreakers di Valerio Ciriaci. Ci saranno una serie di date evento in tutta Italia, con proiezioni spesso accompagnate dagli autori ed autrici ed i tre film saranno a disposizione sulla piattaforma streaming ZaLabview: la piattaforma che ospita il cinema del reale e documentario. Il calendario delle proiezioni è in continuo aggiornamento e si potranno trovare maggiori informazioni sui profili social dei film. Il tour inizierà il 9 gennaio da Venezia e proseguirà su tutto il territorio. Sarà una bella occasione per noi d'incontrare il pubblico italiano e proiettare questi tre film che sono stati presentati a festival prestigiosi come Biografilm, Festival dei Popoli e Locarno.

© Emanuele Mengotti - Pellicola Lobster Redscale 110

Cosa ha portato un regista di origini italiane a voler raccontare del West americano?

Sono nato e cresciuto in Italia, a Venezia, e sono venuto a contatto con il mito del West e degli Stati Uniti attraverso i film con i quali sono cresciuto. Dopo un lungo viaggio solitario on the road che ha tagliato tutti gli Stati Uniti ho deciso di provare la sorte tentando la lotteria della Green card: documento che ti permette di avere un visto di lavoro e soggiorno permanente negli Stati Uniti. La Green card non viene assegnata per merito, ma in modo casuale attraverso una vera e propria estrazione. La mia fortuna è stata quella di vincerla e da quel momento mi sono trasferito negli USA. Dopo diversi anni di vita tra Los Angeles, Las Vegas ed altri stati sono ufficialmente diventato cittadino americano ed ora ho la doppia cittadinanza.

Il mio viaggio negli Stati Uniti è iniziato da una ricerca verso un mondo che conoscevo solo attraverso il cinema e la letteratura. Ho cercato negli anni e nei diversi viaggi di mantermi vulnerabile, aperto a qualsiasi esperienza, cercando avventure e romanticismo, senza porre mai alcuna barriera, tra me ed il mondo sconosciuto che ho esplorato. Mi sono lasciato guidare dalle suggestioni cercando di vedere in ogni deviazione dal mio cammino un opportunità. A volte le avventure più memorabili le possiamo trovare ad un uscita casuale di un autostrada del Wyoming al bancone di un vecchio Saloon nel Colorado o nel parcheggio di un Motel fatiscente nel cuore del Nebraska.


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Scritto da melissaperitore il 2024-01-03 in #gear #videos #redscale #110 #pocketfilm #fotografia-tascabile

Lomography Lobster Redscale ISO 200 (110)

Questa pellicola in formato miniatura vanta una personalità focosa. Preparati a catturare calde tonalità di rosso, arancio e giallo.

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