I 5 Libri Fotografici Pubblicati nel 2023 da Non Perdere

I libri fotografici sono l'unione tra narrazione e immagini, e fanno della sequenza l'ultima ardua sfida che un fotografo deve affrontare per completare un progetto. Sono anche una forma duratura di fruizione dell'immagine, che permette a un vasto pubblico di vedere e conoscere il lavoro di un fotografo.

I libri fotografici, sono opere d'arte di per sé e sono il mezzo definitivo per far vivere una foto. Abbiamo stilato un elenco di 5 libri pubblicati nel 2023 che ci hanno colpito.

"Tuck and Roll" Foto di © J. Houston.

Tuck and Roll - di J. Houston (GOST BOOKS)

Le fotografie di Tuck and Roll di J. Houston immaginano una comunità utopica nel Midwest americano. Esistendo al di fuori delle narrazioni formali che spesso stereotipano la regione, i ritratti e i paesaggi domestici del libro sono intrecciati con accenni di realismo magico e connessioni implicite tra persone e simboli. GOST BOOKS.

L'ambientazione rurale di queste immagini colloca le persone ritratte in contesti e luoghi familiari dell'ambiente domestico. L'uso della fotografia di grande formato per rallentare il processo rallenta anche lo spettatore, che viene accolto in questo ambiente caldo in cui veniamo invitati a conoscerne i membri della comunità, uno per uno, una tazza di caffè alla volta.

Le fotografie raccontano le storie di ogni residente nell'ambiente intimo della città utopica del Midwest. Houston presenta ogni persona di questa comunità e ci mostra la stretta relazione tra di loro, come in ogni comunita' esse sono intrinseche, spontanee e si diramano con tra ogni abitante.

Il paesaggio, che funge non solo da sfondo ma anche da metafora dell'interno e dell'esterno della vita delle persone trans, ci invita a riflettere sulle complicate dinamiche private ed esterne che si affrontano ogni giorno. Ci ricorda le sfide che questa dualità pone alla comunità queer, e a quella trans in particolare.

"Replikant" Foto di © Uta Genilke

Replikant di Uta Genilke (Witty Books)

Avevo molta paura di addormentarmi perché poi arrivavano i sogni, gli incubi, in cui una Mercedes Benz bianca mi inseguiva lentamente lungo una solitaria strada di campagna, oppure sentivo una voce da un fosso, da un'auto incidentata, era lui che chiedeva aiuto, ma sospettavo che stesse solo cercando di attirarmi e catturarmi. Witty Books

Si dice che i sogni siano un modo in cui l'inconscio ci parla. Attraverso l'evento tumultuoso che accende quei sogni, proprio come in un viaggio kafkiano, dispieghiamo gli strati dell'inconscio in un'avventura soprannaturale cruda e poetica.

La forte influenza sul nostro stato d'animo, ed il significato misterioso dei nostri sogni può rivelare aspetti importanti della nostra psiche. In Replikant, Uta Genilke ci mette in mano un sogno e noi scendiamo negli abissi della mente, tenendo per mano l'autrice.

When Black is Burned. Foto di © Marguerite Bornhauser

When Black is Burned di Marguerite Bornhauser (Simple Editions)

When Black is Burned è una serie a metà tra realtà e finzione, poesia e vita quotidiana, che gioca con i codici dell'astrazione e della figurazione fotografica per immergerci in un universo chiaroscurale, dai colori vivaci e popolato da ombre, fantasmi e sogni a occhi aperti. Simple Editions

When Black is Burned è un'ode ai colori e alla loro profondità e vibrazione. Quando si guardano queste immagini, i colori sono una presenza così forte che rompono la quarta dimensione immergendosi in una sensazione viscerale e magmatica di essere materiale.

Questi colori non sono delicati, ma hanno tutti una storia da raccontare. La poesia cruda e l'armonia sinergica di questo libro scatenano il piacere. Questo libro non racconta solo una storia di colori, ma la storia dei colori - un compito intimidatorio per qualsiasi fotografo. Ma in questo libro ogni immagine è forte e potente con le sue onde di colore.

The Anonymous Project presenta "Being There" Fotografie di © Lee Shulman & Omar Victor Diop Edito da Textuel Graphic Design: Agnes Dahan Studio

BEING THERE Omar Victor Diop x The Anonymous Project (Textuel Editions)

Una collaborazione gioiosa: il regista Lee Shulman, creatore di The Anonymous Project, ha chiesto all'autoritrattista senegalese Omar Victor Diop di infilarsi nelle fotografie anonime della sua collezione di diapositive americane degli anni Cinquanta e Sessanta. Omar Victor Diop.

Questa pubblicazione tiene incollati alle sue pagine, dove le dinamiche si svolgono con meraviglioso umorismo mentre lo spettatore si confronta con questioni di classe, razza, inclusione e privilegio. Siamo costretti a riflettere su queste importanti questioni della storia recente fino alla società di oggi.

Non è un compito facile affrontare i temi di questo libro con un senso dell'umorismo così abile e una rappresentazione goliardica, eppure questo è ciò che Omar Victor riesce a fare in ogni immagine con l'abilità e l'astuzia di un grande narratore.

Ejercicios mínimos para un Jardín de invierno. Foto di © Inés Molina Navea

Ejercicios mínimos para un Jardín de invierno by Inés Molina Navea. (Ediciones Posibles)

Questo progetto studia la relazione tra la rappresentazione del selvaggio nel XIX secolo e la storia coloniale nel pensiero estetico e politico contemporaneo.

Ispirandosi a un trittico fotografico del Museo Quai Branly, composto da ritratti di donne secondo le regole dell'antropologia ottocentesca, Molina Navea si interroga sulla rappresentazione del "selvaggio". Il libro è composto da diverse tecniche: fotografia digitale, analogica, fotocopie, fotoincisione, incisione e tecniche sperimentali, oltre ad alcuni testi.

Trovata per caso in una piccola scatola negli archivi antropologici del Musée du quai Branly di Parigi nel 2014, l'immagine che ha dato il via a questo progetto mostra tre donne nude in piedi, con le braccia lungo i fianchi, che guardano nell'obiettivo. A prima vista, lo sfondo suggerisce che la foto sia stata scattata all'aperto e fa credere che provenga da un Paese tropicale.

Con un secondo sguardo, si nota il timbro sull'immagine, che indica che la scena si svolge a Parigi. L'apparenza inganna lo spettatore e costringe a giudicare le donne. Nel corso del libro, Molina Navea mette in discussione il contesto scientifico di queste immagini e confronta il significato estetico e allegorico della donna e della natura, come la rappresentazione della palma nel corso della storia.


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Scritto da eparrino il 2024-04-01 in #cultura #news

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