Kanton DX35: il laboratorio di sviluppo portatile di Thomas Müller

2017-11-21

Thomas Müller, studente di design industriale, punta a rendere lo sviluppo dei rullini in casa più semplice e pratico con il progetto Kanton DX35: un dispositivo che permette ai fotografi di sviluppare i propri rullini alla luce del giorno, senza il bisogno di una camera oscura. Oltre alle dimensioni compatte, il Kanton DX35 offre un sistema automatico per il controllo della temperatura degli agenti chimici assieme a un meccanismo motorizzato per agitare la pellicola in fase di sviluppo, che rendono il sistema adatto anche a utenti alle prime armi. Abbiamo contattato Thomas per saperne di più su questo affascinante progetto.

Kanton DX 35 di Thomas Müller

Ciao Thomas! Benvenuto nel magazine di Lomography. Raccontaci qualcosa di te.

Sono uno studente di design industriale e sto terminando la mia laurea magistrale in design del prodotto all'università di Umeå in Svezia. Essendo un designer industriale sono sempre alla ricerca di soluzioni intelligenti e innovative atte a migliorare la facilità d'utilizzo, la sicurezza o l'ergonomia di un prodotto. Non ho un campo specifico, posso spaziare dai rubinetti del bagno di casa fino alle apparecchiature chirurgiche. Nel mio tempo libero passo molto tempo all'aperto con la mia fotocamera, immortalando principalmente panorami.

Come è iniziata la tua passione per la fotografia analogica?

Circa 12 anni fa ho trovato una vecchia Nikon FE nello scantinato della casa dei miei genitori e me ne sono innamorato fin da subito. La mancanza di un display e la quantità limitata di immagini che puoi scattare con un singolo rullino ti obbliga a ragionare bene prima di fare un foto. Questo fatto mi ha reso un fotografo migliore, ed è per questo che continuo a usarla quando posso.

Passiamo ora al tuo progetto. Quale è stata la scintilla che lo ha ispirato?

Dopo aver iniziato a scattare, non è passato molto tempo prima che io iniziassi a svilupparmi i rullini. La procedura per le pellicole in bianco è abbastanza facile, una volta preparati i reagenti puoi iniziare. Ma se si parla di sviluppare foto a colori la cosa diventa molto più complicata, dal momento che i reagenti devono essere scaldati e mantenuti a temperatura all'interno di un range di ± 0,1°C. Anche una piccola variazione può avere un grosso impatto sul risultato finale.

Alla luce di questo, i tre aspetti di questo processo che mi sono prefissato di migliorare con il mio progetto sono: semplicità, affidabilità e semplicità d'utilizzo.

Spiegaci brevemente come funziona.

Un grosso svantaggio dello sviluppo in casa, in generale, è lo spazio necessario per l'attrezzatura e il tempo per preparare tutto. Ho combinato il tutto in un congegno il più piccolo possibile che si può usare tranquillamente a casa o in ufficio. I reagenti, così come il serbatoio per lo sviluppo, sono riscaldati e mescolati automaticamente. Basta accendere il sistema, aspettare 20 minuti per permettere ai composti chimici di raggiungere la temperatura desiderata, e sei pronto a sviluppare i tuoi rullini.

Per facilitare ulteriormente il processo ho usato una tecnica simile a quella usata dai "daylight tanks" creati da Agfa decine di anni fa. In questo modo è possibile inserire la pellicola dentro il serbatoio per lo sviluppo senza il bisogno di avere una camera oscura. Una volta chiuso il coperchio una bobina motorizzata avvolge automaticamente la pellicola. L'utente è guidato passo dopo passo attraverso un interfaccia minimale che comunica quando inserire i diversi reagenti, grazie anche al database di tempi e temperature per i diversi tipi di rullini caricato nel sistema.

Grazie a questo il sistema è in grado di fornire una costanza nei risultati, minimizzando il rischio di commettere errori, per questo può essere utilizzato anche da utenti non esperti.

Quale è stato il problema più grande che stai affrontando per questo progetto?

La sfida più grande al momento è quella di trovare un investitore che mi permetta di continuare a lavorarci. Sfortunatamente non ci sono molte aziende che lavorano nel settore della fotografia analogica e, nonostante abbia ricevuto messaggi ed e-mail da più di mille fotografi da tutto il mondo molto entusiasti del mio progetto, è veramente difficile convincere un'azienda a produrre una soluzione innovativa. Tuttavia sono ancora alla ricerca di un modo per dare luce a questo progetto e spero possa aiutarmi l'invito alla Dubai design week che ho ricevuto.

Altri progetti per il futuro?

Ciò che mi ispira e mi stimola è trovare soluzioni a problemi che la gente deve fronteggiare ogni giorno. Ora sto lavorando a un nuovo modo per trasportare e cambiare obiettivi rapidamente. Inoltre vorrei dedicarmi a qualche progetto fotografico nel nord della Scandinavia.


Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono state concesse da Thomas Müller a Lomography e sono state usate con il suo consenso. Per scoprire il lavoro di Thomas, visitate il suo portfolio oppure seguitelo su Instagram. Scopri di più sul progetto Kanton DX35 su Behance.

Scritto da lomographymagazine il 2017-11-21 in #gear #news

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