Erika Zolli verso una nuova estetica di surrealismo circense

Conosciuta per la sua visione surreale e onirica, combina la forza compositiva dell’astrazione al potere emotivo del sogno, conducendo chi osserva verso una nuova estetica.
Erika Zolli è una fotografa specializzata in fine-art. Nata come fotografa autodidatta attualmente vive e lavora a Milano.

Nel suo ultimo progetto "Aerial Flowers" si concentra sul corpo e sul suo sviluppo armonico attraverso il movimento. Questo consiste in una serie di otto immagini che mostrano uno stesso soggetto immortalato in otto posizioni differenti. Immagini minimali su sfondo nero impreziosite dalla sensualità delle discipline aeree del circo e dalla dinamicità della figura umana associata alla natura.

Credits: Erika Zolli
“Il mondo circense mi ha sempre affascinato. È stato nel periodo universitario che mi sono avvicinata per la prima volta a questa realtà, in quel periodo infatti ho conosciuto varie persone provenienti da ambienti artistici diversificati: musicisti, teatranti, circensi, costumisti e scenografi. È stato grazie all’intreccio di tutte queste persone che ho iniziato a fare vari reportage fotografici sui loro mondi, concentrandomi soprattutto su quella punta di surrealismo che caratterizzava il loro modo di vivere la quotidianità.
Credits: Erika Zolli

Il progetto "Aerial Flowers" è nato dall’incontro con un’artista di circo specializzata in discipline aeree, Francesca Alberti, che di recente ha anche interpretato sul palco della Scala di Milano la Gazza Ladra con la regia di Gabriele Salvatores.

Credits: Erika Zolli
Quando ho visto per la prima volta dal vivo uno spettacolo acrobatico di questo tipo la cosa che mi ha colpito di più è stata percepire la totale consapevolezza del movimento.

L’attenzione nella quotidianità dell’essere umano. L’attenzione delle proprie azioni e dei propri movimenti ha la capacità intrinseca di condurre l’uomo ad un’intimità più vicina con il proprio corpo e con l’esterno (in questo caso con la Natura rappresentata dai fiori) e, attraverso un atteggiamento di disciplina ed esercizio, di accorgersi della sua presenza viva raggiungendo uno sviluppo armonico, sradicato dagli automatismi e dall’assenza di pensiero.

Credits: Erika Zolli
In questo progetto la figura umana è una costante. La variante del paradigma sta nel cambiare la posizione del corpo e del fiore su cui esso si muove (ogni fotografia è intitolata proprio con nome del fiore rappresentato). È un processo di adattamento al mondo esterno, senza soccombere, ma interagendo con esso.
Credits: Erika Zolli

Grazie ad Erika per aver condiviso con noi queste foto, potete scoprire tutti i suoi lavori nel suo sito web, oppure nei suoi profili Facebook e Instagram.

Scritto da macilomo il 2018-03-20 in #cultura #news #persone #danza #fiori #fotografia #erika #surrealismo #zolli

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