Coma: il nuovo album di Dino Fumaretto

Il cantautore Dino Fumaretto ha appena lanciato il nuovo disco "Coma", un album introspettivo, costruito sulla base di sogni onirici e di nuove musicalità con il supporto di Francesca Baccolini, IOSONOUNCANE, Rocco Marchi, Andrea Lovo. Quest'ultimo lavoro è frutto di un lavoro ricercato, di sperimentazione contaminanto da nuove musicalità e un tocco di mistero. Le immagini dei video del disco "Coma" raccontano uno stato d'animo inquieto, in uno stato comatoso alla ricerca di un qualcosa che non arriverà mai a toccare proprio per lo stato in cui è, un limbo tra il coscio e l'inconscio.

Il primo concerto è stato al Locomotiv di Bologna e noi di Lomography abbiamo avuto l'onore di ricevere gli scatti analogici del backstage del concerto di Dino Fumaretto realizzate da Beatrice Migliorati e scattate con la Olympus Mju e una pellicola Fujifilm Superia X-Tra 400.

Credit: Beatrice Migliorati

Dino Fumaretto non è il tuo vero nome, ma quello di un personaggio non del tutto identificato. Se dovessi scegliere un tipo di foto per descriverlo, mantendo il suo anonimato, quale sceglieresti?

Una foto di Shinya Tsukamoto sul set di “Vital”.

Rispetto al tuo primo album hai introdotto nuovi strumenti, pur lasciando al pianoforte un ruolo fondamentale. A cosa è dovuta questa scelta?

Perché volevo allargare il microcosmo musicale di Fumaretto. Perché il disco poteva essere l’ultimo, e volevo che fosse in qualche modo epico. Ma servivano i musicisti giusti, che ho trovato: Francesca Baccolini, IOSONOUNCANE, Rocco Marchi, Andrea Lovo.

Credit: Beatrice Migliorati

I tuoi testi parlano della vita di tutti i giorni, di persone che potresti incontrare per strada o al bar, sembra quasi un percorso fotografico in cui raffiguri le persone che trovi davanti a te nel corso della tua vita. Hai mai pensato di affiancare la fotografia alla tua musica?

A me non pare che i testi di Fumaretto parlino di vita di tutti i giorni, forse parlano di incubi di tutti i giorni. Non è cosa di tutti i giorni trovarsi un angelo donna strisciante davanti alla porta, o qualcuno che ti fa un buco sulla parete della camera da letto mentre dormi. La fotografia è in un certo senso già affiancata alla musica, perché ritengo che la musica e i testi di Fumaretto siano molto cinematografici.

Le immagini del mio ultimo album COMA sono fotografie molto belle e particolari di Gino Turina. Fotografie di difficile definizione: alberi notturni che sembrano qualcos’altro, dipinti spettrali.

Credit: Beatrice Migliorati

Il panorama indie ha molto a che fare con la fotografia e la tua musica è un mix di classicismo (pianoforte) e nuovi suoni (soprattutto dopo la collaborazione con IOSONOUNCANE). Quale fotografia pensi sia più adatta al tuo genere. Una istant che coglie l'attimo, con tutte le conseguenti imperfezioni, o un rullino analogico in cui puoi selezionare gli scatti migliori?

Una fotografia cinematografica onirica, in stile Lynch oppure in stile Tsukamoto. Più elegante il primo, più “imperfetto” il secondo. L’analogico in genere lo preferisco, ma non ho pregiudizi sul digitale, dipende come lo si usa.

Che rapporto hai con i tuoi fan? Sei di quelli che documentano i concerti con fotografia dal palco, oppure ti affidi semplicemente alla tua memoria per ricordare ogni singolo momento?

Se qualcuno fa le foto sono contento, io non le faccio. Non sono un catalogatore, non sono molto attento a queste cose. Coi miei fan ho un rapporto splendido.

Credit: Beatrice Migliorati

Credi possa esistere un rapporto tra l’arte fotografica e quella della musica?

Certo.

Ti va di raccontarci dell’ultimo concerto a Bologna? Quali vibrazioni hai sentito?

Tanta energia e tensione.

Quali progetti ti aspettano per il futuro e quali obiettivi hai per il 2019?

Devo risvegliare Fumaretto dal coma.

Credit: Beatrice Migliorati

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Grazie Dino Fumaretto per questa intervista! Curiosi del nuovo album? Seguite la sua pagina Facebook per essere aggiornati sulle date dei prossimi concerti e condividete qui sotto nei commenti i vostri scatti analogici!

Scritto da macilomo il 2019-04-16 in #news #persone

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