Lomowalk Torino: un'avventurosa passeggiata monocromatica

Una giornata non proprio perfetta, imprevisti e tanta tanta acqua. Il lomowalk di Torino è stato inodato come una tzunami da una tempesta, eppure ci sono stati dei lomografi che non si sono lasciati scoraggiare dalle previsioni metereologiche, ma che hanno scelto di andare avanti e rispettare l'impegno di incontrarsi alle 10 e iniziare la passeggiata fotografica attrezzati di ombrelli, impermeabili e tanta ma tanta voglia di essere insieme.

Credits: cryboy

Un gruppo che ha dimostrato passione e amore verso la fotografia analogica unito da un lomografo che noi ammiriamo molto Cryboy. E' stato lui, Giuseppe, ad aver accompagnato il gruppo, scelto il percorso e con tanta partecipazione, vivere questa giornata monocromatica. Perchè le cose per essere perfette devono essere imprevedibili così come questa passeggiata. Ecco con le sue parole cosa ci racconta del Lomowalk di Torino.

Com'è stato essere stato designato la guida del gruppo?

Ovviamente dopo un primo momento di incredulità, mi sono sentito veramente onorato. Investito quindi di tale ruolo, è stato un crescendo di emozione e curiosità fino al fatidico giorno della Lomowalk! Mi è piaciuto fare “il capo della banda”, non so se sono stato all’altezza, bisognerebbe chiedere ai ragazzi che erano con me ;) La partecipazione è stata eccezionale, nonostante i pochi (ma buoni) partecipanti e la giornata piovosa.

Com'è stato vivere questa esperienza: pensi dovremmo organizzare più passeggiate?

L’esperienza è stata emozionante e costruttiva, non solo per me ma per tutti i partecipanti. E’ quello che ci siamo detti, con il sorriso sul viso e negli occhi, alla fine della giornata. Lomography dovrebbe assolutamente organizzare più incontri come questi, è un bel momento di condivisione e confronto non solo per quanto riguarda la propria passione fotografica ma anche per quelle che sono le esperienze di vita di ciascuno in generale. E’ fisiologico, durante la passeggiata, domandarsi l’un l’altro: cosa fai? Studi? Lavori? Di dove sei? Ecc… E poi da lì una domanda tira l’altra e il tempo vola che neanche te ne accorgi!

Credits: cryboy

Scattare all'unisono con altri lomografi, vivere a diretto contatto l'esperienza e soprattutto incontrarsi visivamente. Cosa hai provato?

E’ stato un bel momento di incontro! Dai primi momenti, l’arrivo allo shop, con le battute per rompere il ghiaccio e ingannare l’attesa. Dal vedere lo stupore dei ragazzi nel maneggiare macchine e pellicole che probabilmente non toccavano da decenni se non addirittura da mai, al timore di non essere mai all’altezza. Ma poi, all’altezza di cosa esattamente? Alla fine l’uscita fotografica è un pretesto come un altro per stare insieme, conoscersi e … allargare i nostri orizzonti. Se poi le foto non escono proprio bene come ce le aspettavamo, poco importa, avremo una scusa in più per rifarci ;)

So che siete in contatto in una chat di what's App e vi scambiate consigli e pereri sulle fotografie ricevute. Da dove è nato il gruppo? Credi che vi riunirete per altre passeggiate insieme?

Sì, abbiamo creato subito un gruppo whatsapp proprio per non perderci di vista alla fine del giro. Siamo in contatto, ci scambiamo pareri, curiosità, dubbi sul mondo della fotografia e non solo. L’intento principale del gruppo è proprio quello di organizzare altre uscite fotografiche insieme, non ci siamo ancora riusciti, ma ci stiamo impegnando. Come per tante cose a volte, più le si cerca e meno si riesce. Allora lasciamoci trasportare, lasciamo che le cose accadano da sé, senza stare troppo ad inseguirle, se uscita fotografica deve essere allora sarà! Sì!

Credits: cryboy

Qual è stato il momento più divertente?

Senza dubbio quando, vista la forte pioggia che ci ha “deliziato” per tutta la giornata senza darci un attimo di tregua, abbiamo rischiato una doccia di gruppo perché camminavamo a bordo strada con le auto che sfrecciavano sulle pozzanghere. Abbiamo riso tanto ma non solo in quel momento.
Un altro momento, mio personale, è stato quando al decimo o undicesimo scatto ho scoperto di avere condensa sull’obiettivo. Ovviamente non sono stato tanto felice dell’amara scoperta, però… c’è un però… Guardando poi gli sviluppi ho visto con mia grande sorpresa che l’effetto di “sfocatura soft” era veramente interessante, insomma si può trovare il lato positivo anche nei piccoli incidenti di percorso.

Credits: cryboy

Cryboy:
Voglio ringraziare i temerari e impavidi Davide, Rosella, Alessandro, Elisa, Simone e Ginevra per la bella compagnia e per la spensieratezza della giornata. Alla prossima ;)

Scritto da macilomo il 2020-02-07 in

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