Tra note e fotografie, conosciamo il lomografo acious

Giovane e insaziabile, alla scoperta del mondo tra musica e fotografia, il nuovo lomografo Acious ci racconta la ricerca della propria forma espressiva. Valerio fa parte della nuova generazione che ha scelto di rispolverare le macchine fotografiche analogiche, scattare fotografie "imperfette" insieme alla meccanicità e studio che sta dietro una fotografia, l'arte dell'attesa dello sviluppo, per assaporare poi la realtà immobile e senza tempo dello scatto.

Credits: acious

Ecco cosa ci racconta con le sue parole e i suoi scatti, chi è il lomografo Acious. Gli abbiamo chiesto di rispondere al quiz che tipo di fotografo sei per capire meglio chi è e come si è sviluppata la sua passione per la fotografia analogica:

Dal test, divertentissimo fra l'altro, risulto militare nella fazione dei "Retro Romantici", e solo per il primo dei due aggettivi assicuro che non c'era denominazione più adatta, argomento centrato in pieno (per l'altro dovete chiedere al mio soggetto fotografico preferito, dita incrociate, ci si prova): ogni cosa che appartenga al passato, astratta o concreta, è infatti nel modo più assoluto qualcosa di sacro e profondamente venerabile, e ciò ovviamente influenza in modo primario qualsiasi cosa mi capiti a tiro di obiettivo.

Credits: acious

Non mi sento di reputarmi fotografo, nel pieno senso della parola, oltre ad essere (formalmente) studente universitario di Architettura e Restauro va alla musica il primato fra le mie passioni: quello di far fotografie è, se si può dire, qualcosa a cui affidarsi per sviscerare qualcosa, staccare e sputar fuori contenuti, forse visioni per questo non un fotografo pieno,

ho un sacco di foto tecnicamente e canonicamente non belle, ma estremamente importanti, perchè punti fermi del più lungo fra i percorsi;
Credits: acious

Fotografo da ormai quasi dieci anni, cominciato a quindici col mondo digitale, e mentre quella parte si è declinata da poco nel mondo del video-making (provo a tenere un diario su YouTube dove unire musica e video, e ho provato a buttar nel calderone anche qualcosa di fotografia)

mi affido al mondo analogico per appuntarmi le tappe della lunga camminata; trovo infatti che, risultando possibile il poter scegliere come vedere il mondo, non ci possa essere scelta più pura che vederlo attraverso lo sviluppo di un rullino. Cambiano i colori, le atmosfere, le saturazioni? Meno male, lunga vita, quello è il modo migliore per vedere le cose, è come indossare il più bel paio di occhiali da sole; se non è conforme perfettamente alla realtà è perchè, credo, riesca addirittura ad andare oltre.
Credits: acious

Condurre una vita analogica credo implichi un sacco di aspetti semplificativi, attenuanti, al contrario di cosa si pensa di solito: dal non preoccuparsi di scegliere fra cinquanta foto da pubblicare immediatamente in rete ad avere il piacere di scattare la foto più diretta possibile, istantanea, concreta da mettere nella cover di uno smartphone; materiale, sincera perchè prodotta da una reazione chimica come le più affascinanti parti del tutto. In un certo senso è guardarsi indietro, Retro quindi, nulla di meglio, e perchè no creare ricordi nuovi, da riguardare subito appena "Ritornano al futuro".

In più vedi appunto il mondo con colori migliori, non necessito e non credo ci sia niente di meglio da chiedere.
Credits: acious

Grazie mille Valerio per esserti raccontato, siamo davvero felici che tu faccia parte della nostra community!

Lomografi! Diamo un caloroso benevuto qui nei commenti e non dimenticate di seguire la sua LomoHome Acious

Scritto da macilomo il 2020-07-17 in

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