PORTR-ARTIST: gli Artisti di Carrara Immortalati su Pellicole Medio Formato da Mario Piccini

PORTR-ARTIST è un progetto di ricerca e scoperta di varie realtà artistiche presenti a Carrara realizzato interamente su pellicole medio formato, tra cui alcune pellicole Lomography, dal fotografo Mario Piccini, intervistato qualche mese fa sul nostro magazine.

© Mario Piccini - Gianmaria Brizzi, "artista ma prettamente angelo" - Pellicola LomoChrome Metropolis

Mario racconta:

La scelta di scattare in analogico ha reso il linguaggio il più semplice possibile. Una volta sviluppati i rullini sono stati semplicemente scannerizzati e digitalizzati. In ogni scatto, soggetto, opera e spazio abituale dell’artista assumono un ruolo fondamentale nella presentazione e descrizione delle figure ritratte. Scultura, pittura, fotografia, street art, performance, spazi di lavoro comuni, spazi espositivi. Carrara, piccola realtà toscana è ricca di un ambiente artistico da scoprire grazie anche alla presenza dell’accademia di belle arti ABAC. Tale contesto è quindi vissuto non solo da artisti locali ma anche da un forte impulso di artisti non carraresi che hanno deciso di mettere le proprie radici in questa piccola città, famosa in tutto il mondo per le cave di marmo, cullata tra le Alpi Apuane ed il mare. Con questo mio progetto l’intento è quello di mostrare ad un pubblico più ampio possibile quanto questa città offre a livello artistico. In particolar modo mi sono concentrato sui giovani che si impegnano a produrre una propria arte. La presentazione testuale è un plus, inserita per conoscere i trascorsi, i pensieri, i progetti non solo degli artisti ma anche di alcuni spazi e realtà artistiche presenti a Carrara. La fotografia è un medium, un linguaggio che lavora a livello semiotico sulle indicalità degli oggetti, per questo si differenzia da tutte le altre arti.

Scopriamo chi sono gli artisti di Carrara dietro i ritratti di Mario.

© Mario Piccini - Ege Kolcu - Pellicola LomoChrome Metropolis

Ege Kolcu nasce nel 1994 a Istanbul / Üsküdar. Nel 2020 si laurea alla Mimar Sinan Fine Arts University, dipartimento di scultura con il primo posto. Sakıp Sabancı è stato ritenuto degno degli Art Awards. Durante i suoi anni da studente ha lavorato per un anno come scultore in miniatura presso la Sevan Bıçakçı Jewellery. Dal 2020/2021 si trasferisce in Italia, a Carrara, all’Accademia di Belle Arti, continuando il suo percorso come studente laureato nel dipartimento di scultura.

© Mario Piccini - Xintong Gao - Pellicola Color Negative 400 120

Xintong Gao si trasferisce in Italia per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Carrara, sezione pittura. Le opere intriganti del giovane ragazzo cinese prendono forma tramite la reinvenzione visuale degli elementi all’interno di un’immagine. Concentrato sull’uso del colore e sulla percezione, l’artista tende a sottolineare la soggettività degli oggetti dipinti e lo spazio all’interno di un’opera d’arte.

© Mario Piccini - Selene Frosini

Selene Frosini nasce a Pontedera e all’età di 10 anni si trasferisce a Carrara per motivi famigliari. Dopo essersi diplomata al liceo artistico prosegue i propri studi a Firenze, diplomandosi all’Accademia di Belle Arti, sezione scultura. “Scelta inusuale ma che mi ha permesso di vivere e sperimentare una città affascinante e cosmopolita.” Finita l’Accademia rientra a Carrara dove approfondisce la tecnica sculturea della lavorazione del marmo, lavorando per artisti nazionali ed internazionali negli studi d’arte Michelangelo. In contemporanea porta avanti il suo percorso artistico personale subendo ad ogni passo il fascino del marmo, materia così elegante ed eterna, rendendola plasmabile e forzandone talvolta i limiti. Ha partecipato in questi anni a mostre collettive e premi, una mostra personale alla Tekè Gallery a Carrara, ha viaggiato con la sua arte partecipando a simposi sia in Italia che all’estero (Germania, Belgio, Egitto, Malesia..). “Ogni frammento, ogni scaglia, ogni sasso nasconde per me un ‘mondo interiore’ da scoprire e far emergere.”

© Mario Piccini - Maria Bressan e Fiammetta Ghiazza di Studio Creativo Brezza

Studio Creativo Brezza è uno studio artistico multidisciplinare che si occupa principalmente di Illustrazione, Grafica ed Arte urbana ma non si vuole porre limiti di indagine e di sperimentazione artistica. Nasce a nel centro storico di Carrara all'interno della Cooperativa Tipolitografica anarchica aperta dagli anni '70. Lo Studio Creativo Brezza è stato fondato da Maria Bressan, di origini friulane, e da Fiammetta Ghiazza, piemontese, che si sono incontrate dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti nella città di Carrara e che collaborano in vari progetti dal febbraio 2021. Fiammetta Ghiazza nasce ad Alba nel 1996 e cresce tra le colline piemontesi delle Langhe e del Roero, dove frequenta il Liceo Artistico Pinot Gallizio. Successivamente vive per tre anni a Torino approfondendo i suoi studi all’Accademia Albertina, laureandosi in Pittura. Dopo questo periodo si trasferisce a Carrara, dove termina il suo percorso accademico laureandosi in Grafica d’Arte. La sua ricerca sceglie la carta come materiale d’elezione, per la sua malleabilità e per la sua poetica legata alla fragilità e alla leggerezza. I temi che compaiono maggiormente sono quelli della casa e dell’amore. La sua sperimentazione artistica è poliedrica e trova spazio nel campo della grafica d’arte, dell’illustrazione, nella street art e si esprime anche attraverso la performance. Maria Bressan AKA Rosmunda nasce a Pordenone nel 1992. Dopo essersi diplomata al Liceo Artistico abbandona le nebbie del Nord Est per spostarsi a Carrara, dove si laurea in Scultura nel 2017. Dopo l’Accademia decide di incentrare la sua produzione artistica sull’illustrazione e la decorazione ceramica, nel 2019 si avvicina al mondo della Street art che diventa il mezzo espressivo che predilige. La sua poetica è strettamente legata agli archetipi, ai miti e alle fiabe delle popolazioni tribali e delle tradizioni popolari, con frequenti rimandi al mondo animale e alla connessione con la natura come specchio dell’interiorità umana.

© Mario Piccini - Gaia, Francesca ed Irene di Compagnia Trepiede

Compagnia Trepiede è un progetto nato nel 2019 che ha saputo unire tre tipi d’identità differenti: Gaia, Francesca ed Irene. Studentesse ed amiche, il loro lavoro parte da un legame ed un’intesa profonda, che pianta le sue radici in un viaggio che le ha unite visceralmente, il cammino di Santiago. Da qui nasce il Trepiede, micro sistema umano che ha permesso alle artiste di creare questa compagnia, tutto il loro lavoro è fondato su un equilibrio profondo. Se cade una tutte cadono, se si alza una tutte si alzano, per il Trepiede è fondamentale la presenza di ogni elemento. Compagnia Trepiede è performance artistica, è libertà, è abbattimento di muri e stereotipi, è arte per tutti. Questo progetto nasce infatti anche e sopratutto dalla necessità di queste artiste di sensibilizzare e scaturire negli spettatori riflessioni su tematiche di attualità, riguardanti sia la sfera emotiva che quella sociale, per poter giungere, si spera, a nuove conclusioni e cambiamenti.

© Mario Piccini - Michela Tabaton-Osbourne

Michela Tabaton-Osbourne nasce e cresce a Londra. Ha studiato al Camberwell College of Arts e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove si è avvicinata al linguaggio della scultura. Oggi il suo lavoro è radicato nelle tecniche tradizionali. Lavora attualmente a Carrara dove porta avanti la sua ricerca artistica in uno studio accanto ad altri artisti.Con le sue opere vorrebbe affrontare la contaminazione culturale e raccontare i disagi e i dialoghi che nascono da essa, lavorando con incastri di vari materiali e tecniche, fra i quali: marmo, legno, terracotta e mosaico. Materiali e forme diventano ricordi di luoghi di appartenenza.Parla di nostalgia, di tradizione, di riti e di memoria all’interno di una società sempre più ibrida, utilizzando processi e tecniche artigianali per creare dialoghi con il passato.

© Mario Piccini - Andrea Polenta

Andrea Polenta nasce a Carrara nel 1996, dove tutt’ora vive e lavora. Si è laureato nell’aprile 2022 in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze. Inizialmente il suo operato artistico andava a braccetto con la spontaneità.Negli anni ha maturato un pensiero differente, abbinando l’improvvisazione di un gesto al raggiungimento di un tema ben preciso. Partendo da pennellate di sfondo per arrivare al dripping e al colore spalmato con spatole, esce fuori un soggetto, seppure astratto, collegato al titolo dell’opera. Nel dicembre 2019 ha avuto l’occasione di partecipare ad una mostra collettiva a New York, presso la Gallery 104. Questo fu per lui l’inizio di un cambiamento, confermatosi subito dopo durante un’altra esibizione presso il Palazzo Saluzzo di Genova. Frequentando sempre di più gli spazi d’arte, Andrea ha deciso di intraprendere un suo percorso più intimo e soggettivo. Nel settembre 2020 frequenta un corso perfezionando il disegno figurativo e le varie tecniche pittoriche. Nell’ultimo periodo l’artista carrarese è solito utilizzare la marmettola, materiale proveniente dalla lavorazione primaria del marmo che viene spesso disperso nell’ambiente provocando gravi danni all’ecosistema naturale. Per combattere l’inquinamento, Andrea ricicla questi scarti trasformandoli in colori e texture materiche da applicare alle proprie tele. Nella sua ultima mostra personale “No more White” vengono esposti 9 dipinti per sensibilizzare su questo tema ma anche per richiamare l’attenzione sulla Presenza viva che sta sotto il marmo, ricordandoci che prima di intervenire sulla Natura è di fondamentale importanza ascoltarla per agire con rispetto.

© Mario Piccini - Carlotta Moretti, Martina Ceccarelli e Carolina Barbieri di A m'l rum

A m'l rum da me è un collettivo artistico composto da Carlotta Moretti, Martina Ceccarelli e Carolina Barbieri. Nasce nel 2017 a Carrara come progetto grafico teso a valorizzare in primis il territorio e le tradizioni del luogo natio ma, ad oggi, non ambisce ad avere un etichetta ben precisa e si evolve sempre in nuove direzioni. Attualmente si dedica alla realizzazione di progetti grafici, di comunicazione e artistici di vario genere prediligendo sempre illustrazioni, Street art e progetti legati al sociale.

© Mario Piccini - Flavia Spasari di MUT Coworking Studio

Flavia Spasari nasce in Calabria e si trasferisce a Carrara per frequentare l’Accademia di Belle Arti, in piena autonomia inizia una ricerca sulle superfici dei materiali come pelle dell'opera d'arte, capace di comunicare con lo spazio circostante e di respirare. Il suo approccio alla tecnologia le ha permesso di osservare in maniera differente il mondo naturale, di tradurlo, elaborarlo e trasformarlo. Fino ad arrivare alle ultime ricerche dove la tecnologia e la natura si fondono in nuovi organismi. Una non prevarica sull'altra ma coesistono in nuovi Biomi e in nuove realtà. Ecco perché elementi artificiali come cavi elettrici penetrano le celle dei favi o resistenze elettriche vengono fuse all'interno di argille e terre. MUT Coworking Studio è una realtà all'interno di Carrara che attraverso le più svariate pratiche fonde gli artisti in una ricerca continua. Dalla fotografia analogica alla stampa, stampa d'arte calcografica. Lo studio gestito da Flavia Spasari e Gianluca Bracci è in continua sete di artisti e linguaggi contemporanei.

© Mario Piccini - Lorenzo Millo di Bedrock

Bedrock è un atelier artistico con sede nelle cave di Fantiscritti a Carrara. Gli associati sono artisti scultori e creativi multidisciplinari provenienti da diverse città, giunti a Carrara per i suoi marmi, per fare e studiare arte. Uniti da un’etica e volontà comune, dalla consapevolezza che il nuovo nasce in grembo all’antico, con uno sguardo rivolto al passato e con una propensione ai linguaggi artistici contemporanei. Lorenzo Millo nasce a Volterra nel 1993. Si forma all’Istituto Statale d'Arte come scultore dell’alabastro attraverso le tecniche tradizionali di bottega. Attratto da Carrara e dalla sua pietra prosegue la sua formazione all'Accademia di Belle Arti. Vive e lavora tra Carrara e Volterra. Nelle sue opere lo spettatore si immerge in mondi ermetici accessibili solo a chi ancora trova il tempo per giocare.

© Mario Piccini - Dario Petrucci dell'associazione culturale Arci Ponte di Ferro

Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle arti di Carrara, diplomato nel 2019 in scultura, l'anno successivo è stato offerto a Dario Petrucci di prendere in gestione l'associazione culturale Arci Ponte di Ferro come presidente del laboratorio. Il Ponte di Ferro è una associazione che è stata fondata nel 2005 da studenti di scultura dell'accademia che cercavano un luogo dove lavorare alle proprie opere al di fuori degli spazi e degli orari dell'accademia. Nel tempo si è affermato come il più grande e attrezzato laboratorio di scultura associativo di Carrara, diventando un punto di riferimento per tutti gli artisti, artigiani, studenti e appassionati di scultura che hanno messo piede a Carrara negli ultimi 15 anni. I suoi fondatori hanno deciso che era giunto il momento di un ricambio generazionale per passare il testimone all'interno dell'associazione e aprirsi a i nuovi giovani scultori per portare avanti il laboratorio. Nonostante i difficili anni di pandemia l'operazione si può dire riuscita, il Ponte di Ferro ha trovato nuovo vigore, con più di una ventina di frequentatori attivi che lavorano e collaborano anche ad organizzare mostre ed eventi pubblici ricreativi e culturali, avendo anche una forte collaborazione con tutte le altre realtà associative di Carrara tra cui la APS Oltre.

© Mario Piccini - Chiara Franchi dello spazio Tiresia

Chiara Franchi, nata a Carrara nel 1993, si diploma al liceo artistico della città natale e qui prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti, arricchendo poi il suo percorso triennale con un erasmus presso la Facultad de Bellas Artes di Siviglia. Nel 2018 si trasferisce a Milano e studia all’Accademia di Belle Arti di Brera dove consegue il titolo magistrale in Pittura. Attualmente il suo lavoro coinvolge il contesto urbano con l’intenzione di ristabilire il legame tra uomo e natura, e rieducare l’essere umano ad una permanenza rispettosa sulla terra. Soffermandosi sul concetto di “todos somos uno” sottolinea quanto tutto ciò che abita il pianeta sia strettamente legato e connesso. Il suo progetto artistico dal nome Mescolanza corrisponde alla sua personale visione dello scambio di dati e di energia che tutta la biodiversità emana per comunicare, e che si palesa mediante campiture di colore di forma organica. Dallo scorso maggio assieme ad Elena Perugi cura la programmazione dello spazio indipendente Tiresia di Carrara.

© Mario Piccini - Elena Perugi dello spazio Tiresia

Elena Perugi, nata a Pisa nel 1993, si laurea nel 2015 in Architettura al Politecnico di Milano con una tesi sul potenziale dell’intervento artistico in contesti di riqualificazione urbana, segue nell’anno accademico 2015-2016 un Master in Fine Arts al Chelsea College of Arts di Londra, dove viene approfondita la ricerca sul territorio, affiancandola al crescente interesse per le arti plastiche e quelle performative. Nel settembre 2016 inizia il biennio specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano, il cui esito finale è la ricerca Memaze, che indaga le declinazioni del linguaggio memetico e le pratiche artistiche di contro-visualità a esso collegate. Spaziando da rappresentazioni grafiche, performance, installazioni video e produzioni pittorico-scultoree, cerca di evidenziare come la comunicazione, in special modo quella visuale, assuma oggi la dimensione politica di un assedio. Dallo scorso maggio assieme a Chiara Franchi cura la programmazione dello spazio indipendente Tiresia.

© Mario Piccini - Luca Marchini, Matilde Bottazzi e Ec_island, resident artists di La GOULUE

La GOULUE nasce come laboratorio con annesso spazio espositivo, con l’intento di ospitare più artisti possibili per creare una rete artistica e umana sempre più fitta. Si propongono grafiche, dipinti, street art, graffiti e molto altro.

© Mario Piccini - Alessandro Queirolo di Circa

Alessandro Queirolo, cofondatore di Circa, nasce a Genova nel 1996. Non vi è comune denominatore tra una camera oscura e una sala prove. Ma ciò non ha limitato la creazione di due spazi laboratoriali, non presenti a Carrara, che garantissero tale funzione. Così ad inizio 2020, insieme a Ricardo Milanetto e Alessandro Paolini ha creato quello che ora è "Circa". Una proposta alternativa al laboratorio "comune" della città, che garantisse lo sviluppo di progetti musicali e fotografici: un luogo di aggregazione in cui sperimentare e imparare.

© Mario Piccini - Federico Galeotti

Federico Galeotti nasce nel 1989 a Carrara, città dove vive e lavora. Diplomato all’Accademia di Belle Arti alla cattedra di Gianni Dessì, Francesco De Grandi e Fabio Sciortino. Co-fondatore di Amianto Comics. Ha collaborato con Novel comix, Spectre Edizioni, Gonzo Editore, Leviathan Labs e due riviste estere: U-Comix (Germania) e Seriemix (Svezia). Ha realizzato: "Sentieri Perduti" e tre Graphic Poetry, pubblicate con Amianto Comics: “I Fiori Del Male: Tedio”, di Charles Baudelaire & “Il Corvo e altre poesie” di E.A.Poe e “William Blake – poesie scelte” di W.Blake. Di ultima realizzazione "L'arte-di-allacciarsi-le-scarpe" pubblicato da Pietre Vive Editore.


Segui Mario sul suo profilo Instagram e visita il suo sito per vedere tutti i suoi lavori. E se ti dovessi trovare a Carrara, visita D/VERSO, il suo bar+galleria nel centro storico della città.

Scritto da melissaperitore il 2022-09-29 in #gear

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