Napoli in Medio Formato: Fotografie di Carmine Romano

Abbiamo fatto una chiacchierata con il fotografo Carmine Romano che, in questa intervista, ci mostra i suoi scatti su pellicola medio formato LomoChrome Metropolis 120.

© Carmine Romano

Ciao Carmine, benvenuto! Potresti fare una tua breve presentazione per coloro che non ti conoscono?

Mi chiamo Carmine Romano, nato a Napoli, nel cuore pulsante della città. Attualmente vivo a Milano.

Raccontaci del tuo background fotografico. Qual è la sua storia?

La passione per la fotografia nasce all’età di 9 anni quando mia madre mi regala una piccola camera fotografica; in quel momento ho iniziato a capire che quella mia passione, poteva diventare qualcosa di più, un lavoro. Ho frequentato un istituto professionale di fotografia per 5 anni, dopodiché sono passato in accademia. Terminata l’accademia ho iniziato a lavorare ai matrimoni come assistente, volevo formarmi, capire dove si canalizzava la mia forma d’arte. A Napoli i matrimoni sono visti come piccoli progetti di vita, sia dal punto di vista creativo che culturale, e in cuor mio credo che mi abbiano restituito tanto.

In un'epoca innegabilmente digitale, come mai la scelta di fotografare su pellicola?

Ho iniziato quando il digitale era l’unico modo per esprimersi, ma la mia curiosità mi ha spinto ad andare oltre, volevo capire l’analogico dove mi avrebbe portato, approfondire le sue particolarità e le sue mille difficoltà, ma è stato amore a prima vista: da quel momento non ci siamo più lasciati. La scoperta e l’inaspettato sono diventati il mix perfetto che mi ha spinto a continuare: con la fotografia su pellicola sento qualcosa muoversi dentro, l’ansia di non sapere mi regala la sicurezza e mi fa rendere conto di star facendo qualcosa di bello. Entrare in camera oscura e vedere il risultato lentamente che nasce tra le tue mani e poi andare in stampa, mi affascina così tanto da farmi pensare che un giorno ne vorrei una in casa mia. I colori, la pasta e la tridimensionalità che ho trovato nell’analogico, nel digitale non l’ho mai visto, per questo me ne sono innamorato.

© Carmine Romano

In molti dei tuoi scatti di moda si può percepire una nuance documentaristica ed anche la famiglia gioca un ruolo fondamentale nelle tue serie fotografiche: da dove credi nasca questo tuo stile?

L’aspetto della famiglia, l’insegnamento che fortunatamente ho ricevuto da miei genitori, sono sempre stati il frutto di ogni mio racconto. Credo che non dovremmo mai dimenticare da dove veniamo, perché e proprio lì che nascono i nostri sogni. Penso che le mie fotografie, siano piccoli mondi che si muovono; provo sempre a restituire a chi le guarda una breve storia, e per questo le reputo un po’ documentaristiche. Accompagnata alla moda poi, riesce a farla diventare sempre attuale. Il mio obiettivo è catturare le persone così come sono, cercando di sigillare la loro autenticità e quel verismo che non deve mai mancare. Il mio stile nasce principalmente dal mio vissuto e da una mia grande passione, quella del cinema.

Attraverso le tue fotografie riesci a trasformare scene di vita quotidiana ordinaria in ritratti molto potenti. Qual è l'equilibrio tra le tue competenze tecniche, l'attrezzatura che usi, il tuo "occhio" e l'empatia verso i tuoi soggetti?

La vita quotidiana è la mia arma più potente, c'è verità ed é dalla realtà che evince l’autenticità e quindi la forza dei volti che ritraggo. Preferisco approcciare le persone, mi piace viverle, conoscerle, mangiare e bere insieme, la macchina fotografica arriva in un secondo momento, “quando non la vedono più”.

Cosa ti fa premere il pulsante di scatto?

Principalmente premo il pulsante quando mi accorgo che di fronte a me ci sono occhi che raccontano, o come dico spesso, che mi “spaccano la camera”.

© Carmine Romano

Ha qualche consiglio da dare a chi sta pensando di passare alla fotografia analogica?

Il mio consiglio principale è appassionarsi, non farlo per moda, come succede spesso. Fai una cosa, quando la senti realmente tua. Per chi ha proprio voglia di passare in analogico, mi viene in mente di chiedergli, come è nata la fotografia? La risposta è lì.

Cosa ti aspetta in futuro? Hai in programma qualche progetto o collaborazione interessante?

In futuro per fortuna o sfortuna non so cosa mi aspetta, l’unica certezza è quella che continuerò ad appassionarmi a questo mondo. Per quanto riguarda i progetti in mente ne ho tanti, forse troppi, ma sono alcuni che mi riempiono giornate intere, ma considerando che sono molto scettico, lo dirò solo quando li farò


Guarda tutti i lavori di Carmine sul suo profilo Instagram e sito.

Scritto da melissaperitore il 2022-12-01 in #gear #medio-formato #napoli #carmine-romano

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