Esposizioni multiple con la Diana Mini!

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Oggi intervistiamo un lomografo dalla grande creatività e con uno spiccato istinto fotografico: leggete di più su lomopan_ (Massimiliano Panigutti), le sue doppie esposizioni e le sue fotocamere Lomography! Più avanti vedremo come la sua passione per questo campo nasca tanti anni fa, quando ha impugnato la sua prima fotocamera colorata...

Ciao, Massimiliano! Presentati ai nostri lomografi!

Ciao a tutti! Piacere di presentarmi e, magari, di conoscere un giorno qualcuno di voi. Io sono Massimiliano Panigutti, lomopan_ sul piccolo schermo. Ho 22 anni, sono un neolaureato in scienze e tecniche psicologiche e, ormai da un anno, uno specializzando in neuroscienze… un tipetto da libri, insomma. Ho una grandissima passione per il mare, il surf e lo skate… così come per la fotografia! Sarà stata tutta colpa di quel maledetto film “Lords of dogtown”: se fai qualcosa di speciale, devi assolutamente fare documentarlo.

Foto di lomopan_ da bambino

Qual è il tuo rapporto con la fotografia analogica? Com'è nato?

Diciamo che nella fotografia mi ci sono sempre trovato in mezzo. Mio papà scatta da anni foto per casa ed io, forse per il desiderio di somigliargli, gli sono andato dietro. Ero uno di quei bambini che girava con l’usa e getta gialla ed arancione, ma non è che ottenessi grandi risultati... per il momento, niente bambino prodigio! Comunque, intorno ai 13 anni, mi venne regalata una Nikon D3100: il digitale era sicuramente più appassionante per un ragazzino che non ne sapeva ancora niente di pazienza. Un episodio, però, ci tengo a raccontarlo: durante l’adolescenza un nonno acquisito, Giovanni, mi regalò una Diana Mini di Lomography, la stessa che uso oggi a quasi 10 anni di distanza. Ero contentissimo di averla avuta in regalo, ma il fatto di averla ricevuta da lui ha acquisito un significato tutto suo soltanto quando, a novembre dell’anno scorso, la mia ragazza non se n’è uscita dicendo: “Ehi! Perché non compriamo delle macchinette usa e getta?”. Io le ho risposto: “Ma dai, usiamo la Diana Mini che mi ha regalato nonno Giovanni!”. Riprendere in mano quella macchinetta mi ha dato modo di attribuire un forte valore al pensiero che quell’uomo ebbe nei miei confronti ed ho avuto la sensazione che potessi davvero divertirmi ad usarla come si deve. Quindi oggi, dopo 4 mesi, avete finalmente lomopan_ :D

Ci hanno colpito le tue doppie esposizioni in particolare. Come le realizzi?

È tutta questione di grande tecnica e attenzione e… no, dai, sto scherzando! Diciamo che un giorno ho fatto un po’ di tentativi su un rullino, ma niente risultati incredibili: avevo l’impressione che fosse tutto troppo artificioso. Poi un giorno mi sono lasciato andare, seguendo l'istinto. Ho iniziato ad immaginare come potessero venire fuori gli scatti se avessi sovrapposto alcune sequenze ed ho provato a fare dei piccoli esperimenti. Fortunatamente, è andata come diceva Charles Darwin: c'è stata infatti una selezione naturale degli scatti! Ovvero, ci sono stati degli “ottimi errori” che mi hanno aiutato a capire quale fosse il modo giusto per trealizzarle (giusto per me, s’intende). Da lì, c’è stata la sopravvivenza della "specie" e i miei “errori” sono diventati la mia firma: delle super esposizioni multiple che mi fanno divertire tantissimo.

Cosa rende un fotografo un bravo fotografo?

Ultimamente, vedo delle robe assurde sui social: foto incredibili con colori da brivido, dettagli unici, paesaggi che sembrano usciti da Pandora di Avatar. Mi chiedo come alcuni fotografi riescano ad essere così bravi. Però, forse, nella fotografia c’è dell’altro. la parola stessa ha origine greca, significa “dipingere con la luce”. Allora chi è il bravo fotografo? Un bravo pittore! È uno che riesce a riportare delle grandi Idee, con la "i" maiuscola! Io non sono un amante della perfezione, forse perché non mi è mai riuscito di raggiungerla, ma credo che chiunque riesca a rappresentare una bella idea al meglio sia un bravo fotografo. Poi, ovviamente, io tifo per chi si diverte di più, ma quella è un’altra storia...

Che consigli hai per la nostra community?

Consiglio a tutti di divertirsi e di fare le cose secondo il proprio interesse, di esser sé stessi, di provare semplicemente ad esser liberi e a dare una propria visione del mondo, a rappresentare le cose come le si percepiscono, come crediamo che siano o che possano essere. Consiglio di ascoltare i propri bisogni: nessuno può dirvi come fare fotografia o come vivere il vostro rapporto con essa. Siate curiosi di sapere come voi stessi percepite le cose. Da qui ognuno potrà assumere la propria “identità” fotografica.

Progetti per il futuro?

Intanto, visto il particolare momento, sto documentando la quarantena dentro casa. Sto usando sia la Diana Mini che il vostro Fisheye: la prima con rullino a colori, il secondo in bianco e nero. Per il futuro ho intenzione di produrre una serie di ritratti usando uno sfondo un po’ punk... una po' alla Terry Richardson, ma a modo mio. Non vi svelo niente, così magari creo un po’ di suspense. Poi, ho un amore incondizionato per le fotografie di architettura… magari col finire di questa brutta situazione, avrò libertà di impararne i trucchi e giocare un po' di più!

Grazie mille per l’intervista e per avermi dato modo di raccontarvi di me!


Grazie a te lomopan_! Seguitelo sulla sua Lomohome e sul suo profilo Instagram

Scritto da lomomante il 2020-04-17 in #gear #persone

Maggiori informazioni

Lomography Diana Mini

Lomography Diana Mini

La Diana Mini utilizza rullini 35mm e realizza scatti sognanti e lo-fi. La fotocamera permette di scegliere tra scatti formato half frame e square frame. Presenta inoltre una funzione per la modalità Bulb e permette di realizzare lunghe esposizioni e crazy light painting!

3 Commenti

  1. poesianellestrade
    poesianellestrade ·

    ooooh finalmente :)

  2. ilcontrariodime
    ilcontrariodime ·

    🤟🏻 yeahhh...

  3. bambola
    bambola ·

    Complimenti 😉

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